giovedì, 29 Settembre 2022

Mottarone, chiesto rinvio a giudizio per il nonno di Eitan: annunciata la ricostruzione della funivia

La Procura di Pavia ha richiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg e Abutbul Gabriel Alon entrambi accusati del sequestro di Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone avvenuta il 23 maggio dello scorso anno. Annunciata la ricostruzione della funivia del Mottarone, apertura prevista nel 2024.

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Nella giornata di oggi, 21 settembre, la Procura di Pavia ha richiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg e Abutbul Gabriel Alon entrambi accusati del sequestro di Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia del Mottarone  avvenuta il 23 maggio dello scorso anno.

La vicenda giudiziaria del nonno materno

La vicenda giudiziaria era iniziata pochi giorni dopo l’incidente avvenuto nella località di Stresa, in Piemonte, dove la funivia che collegava il lago Maggiore alla vetta del monte Mottarone era precipitata, causando la morte di 14 persone. Il piccolo Eitan, protetto dalle braccia del padre, insieme a lui e alla madre sulla funivia, fu l’unico sopravvissuto. Rimasto orfano, sua zia paterna Aya si prese cura di lui emotivamente e legalmente in quanto affidataria del bambino. Successivamente, giustificato dalla voglia di vedere il bambino e partecipare attivamente al suo benessere in un momento così delicato, il nonno materno Shmuel Peleg aveva portato il bambino in Israele con un aereo privato contro la volontà e il consenso del tutore legale, dando inizio ad una vicenda giudiziaria portata avanti da entrambe le famiglie anche per ottenere l’affidamento congiunto. La Procura di Pavia aveva aperto un’inchiesta per sequestro di persona, dopo aver rigettato le richieste dei nonni di tenerlo in Israele, nel tentativo di far valere anche i diritti della famiglia materna.

La nuova funivia

Seppur non conclusa si apre un piccolo spiraglio di speranza in una vicenda che solo pochi mesi fa ha compiuto il suo anniversario: la ricostruzione della funivia Mottarone-Stresa annunciata oggi in una conferenza stampa. L’obiettivo è di rendere il nuovo impianto, la cui apertura è prevista per il 2024, un’attrazione turistica che colleghi non solo la cima del Mottarone con Stresa, ma anche con il lago d’Orta, un nuovo “modello trentino”, come ha dichiarato il consulente per la ricostruzione Miglietta “che garantisce attività anche nel periodo estivo”.

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