giovedì, 29 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, russi anti-mobilitazione: 219 manifestanti arrestati. Mosca: “Chi protesta rischia 15 anni di carcere”

File di auto hanno bloccato per 35 chilometri le frontiere finlandesi, in quanto unico confine terrestre aperto per i russi con i visti Schengen. Le piazze delle città della Federazione pullulano di manifestanti pronti a scagliarsi contro la mobilitazione parziale voluta da Putin; sono 219 le persone arrestate. Kiev: "Filorussi hanno arruolato tra i 200 e i 500 operai nell'oblast di Donetsk".

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L’annuncio di Vladimir Putin sulla mobilitazione parziale di 300mila cittadini russi riservisti ha mandato letteralmente nel panico la popolazione, che sta assalendo le frontiere finlandesi, in quanto unico confine terrestre ancora aperto per i russi con i visti Schengen. Lo ha reso noto via Twitter il giornalista free lance Sotiri Dimpinoudis che ha mostrato il video di una fila di auto lunga 35 chilometri e sembra destinata a crescere. L’ennesima notizia che va a sommarsi al tutto esaurito nei voli da Mosca per Georgia, Turchia e Armenia. Intanto le piazze delle città russe cominciano ad animarsi di manifestanti pronti a scagliarsi contro la mobilitazione parziale voluta dal capo del Cremlino; sono 219 le persone attualmente fermate nel corso delle proteste. La notizia è stata resa nota dall’Ovd-Info, un’organizzazione che registra le attività dell’opposizione e assiste legalmente gli arrestati, che ha confermato come 35 siano stati arrestati a Tomsk, 12 a Krasnojarsk, almeno 10 a Irkutsk, tre a Novosibirsk, Ekaterinenburg e Zheleznogorsk, due a Mosca e uno a Ulan-Ude. I raduni, ai quali pare stiano partecipando alcune decine di persone, sono partiti da alcune città dell’estremo Est, probabilmente per motivi di fuso orario, per poi estendersi in tutte le altre zone, fino ad arrivare alla capitale russa. Da Novosibirsk, terza città più importante della Federazione, è arrivato un video pubblicato sui social media in cui compare una manifestante che grida a squarcia gola: “Non voglio morire per Putin“.

Kiev: “Filorussi arruolano operai acciaieria Donetsk”

Secondo l’intelligence ucraina le autorità filorusse hanno arruolato tra i 200 e i 500 operai nell’oblast di Donetsk, interrompendo i lavori nell’acciaieria Yenakiieve Iron e Steel Works, di proprietà di Rinat Akhmetov, magnate e uomo più ricco dell’Ucraina. La notizia è stata diffusa dal Kyiv Independent. Inoltre, stando alla stessa fonte, pare che le autorità alleate di Putn abbiano allestito nei pressi di Torez un campo d’addestramento per i detenuti arrivati direttamente dalla Federazione per riempire le fila dei combattenti sul suolo ucraino. Nel frattempo il Governo russo ha reso noto di aver deciso di rilasciare 10 prigionieri di guerra catturati, a seguito della mediazione del principe ereditario saudita; lo ha reso noto l’agenzia di stampa Reuters.

Procura Mosca: “Chi protesta contro mobilitazione rischia 15 anni”

La Procura di Mosca ha già avvisato che chi protesta contro la mobilitazione permanente rischia al momento ben 15 anni di carcere. “La Procura mette in guardia dalla distribuzione di questo materiale e la partecipazione ad azioni illegali che sono punibili sulla base di leggi penali ed amministrative; azioni qualificate come reati punibili anche con pene detentive fino a 15 anni”.

Biden: “Da Russia frottole su crisi alimentare”

La Russia racconta frottole sulla crisi alimentare: le sanzioni le permettono esplicitamente di esportare le derrate alimentari. È Mosca che sta provocando la crisi alimentare e deve risolverla”. Così si è espresso il presidente americano Joe Biden nel suo intervento davanti all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. “Non vogliamo conflitti, non vogliamo una Guerra fredda, noi non chiedono a nessuno di scegliere tra gli Usa e gli altri Stati”, ha aggiunto. Il leader americano ha poi accusato la Russia di aver “violato la Carta dell’Onu”. “Oggi il presidente russo Putin ha inviato altre minacce. Il Cremlino sta organizzando un referendum farsa, che è una enorme violazione al diritto internazionale. Mentre le minacce nucleari di Putin sono spericolate e irresponsabili”.

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