venerdì, 12 Agosto 2022

Politiche 2022, il M5s ha deciso: “Non ci sarà nessuna deroga al tetto dei due mandati”. Sul voto piomba l’arma dei migranti

Il M5s ha deciso: nessuna deroga alla regola dei due mandati. Tra i pentastellati quindi si vedranno nuovi volti emergere e nomi storici abdicare. Intanto Azione continua a pescare da Forza Italia mentre Letta continua a definire le alleanze. Una cosa è certa: per i sovranisti, il tema dei migranti sarà una delle armi della campagna elettorale.

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Non ci sarà nessuna deroga al tetto dei due mandati. Stando a quanto si legge su varie agenzie stampa, il M5S ha deciso: è passata la linea del co-fondatore e garante Beppe Grillo. Una decisione che vedrà saltare diversi volti storici dei pentastellati come Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, artefice dell’approdo di Conte tra i 5S. Mentre, per quanto riguarda l’alleanza con il Pd, Conte ha ribadito la linea: “Per il futuro non escludo un dialogo, non un’alleanza. Per queste elezioni non se ne parla di avere rapporti con i dem. Che rapporto può avere il Movimento con una forza politica che sta chiudendo accordi da Calenda a Di Maio a Renzi a Brunetta a Carfagna? Questa è un’ammucchiata“.

Da Azione a Pd, il campo largo non è ancora definito

La galassia del centro, intanto, accoglie anche Mara Carfagna che, dopo aver lasciato Forza Italia, è pronta a unirsi ad Azione di Carlo Calenda. Oggi, alle 15:30, il leader del partito, con la ministra per il Sud e Mariastella Gelmini terranno una conferenza stampa. Sul fronte democratico, il segretario del Pd Enrico Letta è al lavoro per definire in maniera organica il campo largo. Con Matteo Renzi la strada pare essere in salita e lo stesso leader di Italia viva ha ammesso: “Con Letta non ci sentiamo da tempo“. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, presentando il programma elettorale del sua lista Italia al centro, ha precisato: “Con il centrodestra abbiamo avuto diversità di vedute, continueremo a chiedere di confrontarci”.

I migranti nuovamente armi a servizio della campagna elettorale

Tra i temi che saranno dibattuti in campagna elettorale, di sicuro c’è la questione dei migranti. Un’arma pronta a piombare sul voto, un cavallo di battaglia per sovranisti e xenofobi. I porti libici, controllati dalla brigata filorussa Wagner, in questi giorni stanno dando il via libera verso le coste italiane ad un numero imponente di profughi. Un tema che quindi si intreccia con le posizioni dei vari schieramenti per quanto riguarda la guerra in Ucraina. Giorgia Meloni ha assicurato sostegno all’Ucraina ma emergono intense relazioni di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini con l’ambasciata di Mosca.

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