martedì, 16 Agosto 2022

Ritrovato in Spagna l’orologio rubato a Leclerc: gli autori del furto sono tre pregiudicati

Ritrovato in Spagna l'orologio rubato a Leclerc nel mese di aprile. Gli autori del furto, tre pregiudicati napoletani, inizialmente avevano tentato di rivendere l'orologio per una cifra di circa 1 milione di euro. Successivamente è stato poi rivenduto ad un imprenditore spagnolo per 200mila euro.

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É stato ritrovato in Spagna l’orologio rubato a Charles Leclerc lo scorso aprile, in quel di Viareggio. Si tratta di un Richard Mille di fabbricazione artigianale, dal valore di 2 milioni di euro. I tre pregiudicati napoletani hanno cercato di rivendere l’orologio all’interno dei circuiti criminali del capoluogo partenopeo senza riuscirci. Secondo quanto riportato da Il Mattino, nessuno si è assunto il rischio di diventare il possessore di un orologio che rappresenta un pezzo unico, anche grazie alla dedica personale che la casa produttrice ha fatto imprimere in onore del pilota della Ferrari. L’orologio, dunque, sarebbe finito nelle mani di un imprenditore spagnolo che l’avrebbe pagato con una cifra ben inferiore al reale valore: 200mila euro.

La strategia studiata dai malviventi è stata semplice quanto efficace: prima un appostamento, poi il selfie fingendosi tifosi sfegatati del campione. Il tutto per distrarre il pilota e colpirlo a sorpresa. Gli autori della rapina sono tre specialisti provenienti dalla zona del Cavone e da anni realizzano colpi in trasferta, in zone di lusso, lì dove l’attenzione è molto più bassa. Tanto che i tre sono noti agli inquirenti napoletani da tempo. A quanto emerso, in un primo momento, i tre ladri volevano ricavare dal colpo circa 1 milione di euro, ma rimaneva il problema della dedica che rendeva difficile la trattativa.

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