venerdì, 19 Agosto 2022

Pistola puntata contro Bakayoko: disavventura del centrocampista del Milan con le forze dell’ordine

Rese virali le immagini che riprendono Tiémoué Bakayoko, centrocampista del Milan, alla prese con le forze dell'ordine. A seguito di un errore d'identificazione, il centrocampista francese è stato fermato e perquisito vicino piazza Gae Aulenti.

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Le immagini sono diventate virali oggi, ma l’accaduto risale al 3 luglio. Tiémoué Bakayoko, centrocampista del Milan, viene fermato in piazza Gae Aulenti, a due passi dal palazzo della Regione Lombardia. La polizia blocca il suv del francese, che è al volante dell’auto, intimandogli di scendere e subito. Successivamente procede ad una perquisizione piuttosto invadente, con un agente che gli tiene fissa una mano sul collo. Il tutto mentre una poliziotta ha costantemente sotto tiro chi è rimasto dentro l’auto. Soltanto in un secondo momento gli agenti si rendono conto di aver fermato il centrocampista del Milan. Il tutto, dopo una sparatoria tra senegalesi, in cui uno dei due protagonisti pare avesse delle corrispondenze con il calciatore rossonero.

Una volta postato sui social il video, non sono tardate ad arrivare critiche di diverso genere. Le prime, razziste, per il colore della pelle del fermato, le seconde per i favoritismi non appena si è capito che si trattasse di un calciatore di Serie A.

La replica della Polizia

“Sono commenti fuori luogo, il controllo è scattato perché Bakayoko e l’altro passeggero corrispondevano perfettamente, per un caso, alle descrizioni, e ovviamente è terminato quando ci si è resi conto di aver fermato una persona che non c’entrava. Bakayoko è stato fermato in un contesto operativo che giustificava l’adozione delle più elevate misure di sicurezza anche in funzione di autotutela. L’intervento si è svolto con modalità assolutamente coerenti rispetto al tipo di allarme in atto. Identificata la persona e chiarita la sua estraneità ai fatti per cui si procedeva, il servizio è ripreso regolarmente senza alcun tipo di rilievo da parte dell’interessato”.

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