domenica, 22 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, russi affondano cargo nel Mar Nero. Putin: “Civili usati come scudi umani”

Discorso di Putin in televisione. Kiev e Kharkiv continuano ad essere martoriate dall'artiglieria bellica russa, mentre un nuovo raid aereo di Mosca ha colpito scuole e case a Chernvhiv. Cargo estone affondato da due missili russi nel Mar Nero nel secondo incontro di negoziazione tra la delegazioni di Russia e Ucraina.

Da non perdere

L’invasione russa continua ad avanzare sul suolo ucraino, nonostante le innumerevoli perdite di vite umane e le apprensioni di un Putin, convinto di poter conquistare in pochi giorni anche la capitale. Sul fronte militare Kiev e Kharkiv continuano ad essere martoriate da missili e artiglieria bellica russa di ogni genere, mentre un nuovo raid aereo di Mosca ha colpito scuole e case a Chernvhiv, città a nord delle capitale. Le vittime di quest’ultimo attacco ammontano almeno a 33.

Putin riappare in tv

In un discorso in televisione di oggi pomeriggio Putin ha confermato la sua convinzione che russi e ucraini siano un unico popolo e sostiene che il governo neonazista di Kiev stia usando i civili come scudi umani, impedendo di militari russi di creare corridoi umanitari sicuri. Aggiunge, inoltre, che ci saranno indennizzi e risarcimenti per i militari russi feriti durante la guerra, visto che stanno donando la loro vita per difendere il proprio Paese.

Affondato cargo nel Mar Nero

Oggi due missili russi hanno affondato il cargo mercantile Helt, di proprietà estone e battente bandiera panamense, nel Mar Nero a largo di Odessa. Il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashenko, su Telegram aveva fatto sapere con un post che si temeva ci fossero morti e dispersi tra i 6 membri dell’equipaggio. Fortunatamente non ci sono vittime, tutti i marinai – sembrerebbe 4 ucraini, un russo e un bielorusso – sono stati messi in salvo. Lo ha fatto sapere il ministro dei Trasporti ucraino sempre su Telegram: “La nave estone è scomparsa dai radar alle 12:18 dopo essere stata colpita. I membri dell’equipaggio sono stati salvati dal servizio di ricerca e salvataggio marittimo ucraino”. Sembrerebbe che 4 navi russe siano pronte ad attaccare il porto di Odessa. Nel frattempo nella regione bielorussa di Best si sta svolgendo secondo incontro di negoziazione tra la delegazioni di Mosca e Kiev.

 

Secondo incontro tra Russia e Ucraina

“Siamo iniziando a parlare con i rappresentanti russi. All’ordine del giorno cessate il fuoco immediato, armistizio e corridoi umanitari per l’allontanamento di civili da villaggi e città distrutti o costantemente bombardati”, lo ha reso noto tramite un post su Twitter il consigliere del presidente ucraino, Mikhailo Podoliak. L’incontro tra la delegazione russa e quella ucraina nella foresta di Brest, in Bielorussia, sul confine polacco, è iniziato alle 16, ora italiana, con una stretta di mano tra tutti i rappresentanti chiamati a negoziare. Se Kiev punta ad ottenere la creazione di corridoi umanitari, facendo in modo che il fuoco finalmente cessi e si ristabilisca almeno una tregua, Mosca invece continua a dire di esser scesa in campo per demilitarizzare l’Ucraina e non si fermerà fino a che Kiev non diverrà politicamente neutrale. Visti gli obiettivi opposti delle due delegazioni, sembra davvero difficile immaginare che per ora si possa arrivare ad una reale soluzione del conflitto. Nonostante le aspettative sul fronte diplomatico non siano delle migliori, la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, fa sapere che “la Russia è disponibile a continuare a negoziare con l’Ucraina per evitare ulteriori spargimenti di sangue“.

Telefonate e interviste sul fronte politico

Continua il giro di telefonate tra i capi di Stato. Macron ha sentito Putin chiedendogli ancora una volta di fermare l’avanzata russa in Ucraina. Il presidente francese ha dichiarato dopo la chiamata che probabilmente “il peggio deve ancora venire”, in quanto le intenzioni del capo del Cremlino sarebbero quelle di conquistare tutta l’Ucraina. Zelensky ha parlato in diretta alla Cnn ringraziando le nazioni alleate per il sostegno che stanno dimostrando, inviando armamenti e beni di prima necessità. Il presidente ucraino ha però sottolineato che l’Europa avrebbe dovuto agire con anticipo, per evitare il dilagare del conflitto.

Bloccato il flusso gasdotto Yamal Russia-Germania

I flussi di gas russo attraverso il gasdotto Yamal-Europa verso la Germania sono stati interrotti. Lo riportano diversi media internazionali, citando i dati dell’operatore del gasdotto, la società tedesca Gascade. Yamal è uno dei tre canali gasdotti che la società russa Gazprom utilizza per mandare il suo gas naturale in Europa. Attraverso di esso passa circa il 10% delle forniture totali di gas proveniente dalla Russia.

Mariupol assediata senza elettricità, acqua e riscaldamento

Mariupol continuamente sotto assedio da parte delle truppe russe e per questo è rimasta senza elettricità, acqua e riscaldamento. Si registrano anche seri problemi con le comunicazioni mobili. “Al momento, si sta aspettando un momento di tregua per iniziare a ricostruire le principali linee elettriche e di approvvigionamento idrico di Mariupol”, ha dichiarato in una nota il Comune.

Ultime notizie