mercoledì, 18 Maggio 2022

Guerra in Ucraina, colpita torre tv a Kiev: trasmissioni interrotte. Morti e feriti nei bombardamenti a Kharkiv – VIDEO

Continuano le esplosioni a Kharkiv e un raid aereo ha attaccato la torre della tv, le trasmissioni sono interrotte. Zelensky ha commosso tutto il Parlamento europeo con il suo videomessaggio durante la plenaria e la von der Leyen ha confermato il suo appoggio.

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Il cielo di Kharkiv si fa sempre più nero e i fumi dei missili russi consumano l’aria, lacerando i corpi dei civili ucraini. Si contano già più di dieci morti e 35 feriti colpiti dall’attacco missilistico sferrato oggi nella città dell’Ucraina orientale. Un altro raid aereo russo sembrerebbe abbia distrutto parzialmente un edificio residenziale di cinque piani, sempre a Kharkiv. Solo in questo caso già si parla di un primo bilancio di 8 morti e 6 feriti, 38 i civili salvati dai soccorritori. “Piazza della Libertà è stata colpita da un missile da crociera. C’è stato un secondo colpo da un razzo simile che ha colpito un edificio dopo l’arrivo dei soccorritori. Un terzo edificio amministrativo è crollato”, questo il post su Telegram del consigliere del ministero degli Interni ucraino Anton Herashchenko.

Secondo le testimonianze di alcuni civili tantissime città ucraine sono ormai occupate dalle forze armate russe, che a quanto pare stanno bloccando i corridoi umanitari per non permettere alla popolazione di mettersi in salvo. Intanto si parla di uno scambio di prigionieri tra Mosca e Kiev, prima volta dall’inizio del conflitto. Lo fa sapere su Instagram Dmytro Zhyvytskyy, responsabile dell’amministrazione della regione di Sumy. Il Kiev Indipendent riporta che sarebbero stati resi cinque soldati ucraini in cambio di un ufficiale russo. Il suono delle sirene a Kiev si fa sempre più assordante ed è il segnale che un’altra esplosione sta facendo tremare la capitale. Sempre secondo il Kiev Indipendent il suono d’allarme per il raid aereo è iniziato qualche minuto dopo il boato, con l’intento di avvisare i cittadini di dirigersi al rifugio più vicino. È atteso per domani il secondo round di colloqui di negoziazione tra la delegazione russa e quella ucraina. Lo riporta l’agenzia di stampa Tass citando una propria fonte a Mosca. Il ministro degli esteri Dmytro Kuleba ha dichiarato alla Cnn che sanzioni e boicottaggi di Mosca non sono altro che il processo di “deputinizzazione del mondo”.

Attaccata torre della tv di Kiev. Trasmissioni interrotte

Mosca ha attaccato con un raid aereo la torre della tv di Kiev e a seguito di questo le trasmissioni sono state interrotte. Lo ha reso noto una fonte del ministero dell’Interno ucraino. Il ministero della Difesa russo aveva d’altronde già avvisato gli abitanti delle zone limitrofe al cosiddetto “cyber hub”, i siti militari da cui vengono effettuati cyberattacchi, che stavano per sferrare un attacco mirato per raderli al suolo, invitando tutti i cittadini a lasciare le proprie abitazioni. “Allo scopo di sventare gli attacchi informatici contro la Russia, colpi con armi di alta precisione saranno effettuati contro le strutture tecnologiche del Servizio di Sicurezza dell’Ucraina e il 72 centro principale di operazioni psicologiche e informative a Kiev”, questi gli avvertimenti del ministero.

Le parole di Zelensky alla plenaria a Bruxelles

Grande commozione dell’intero Parlamento europeo dinanzi al discorso di Zelensky in videocollegamento durante la plenaria straordinaria a Bruxelles: “sapevamo che ci sarebbe stato un prezzo da pagare ma la tragedia che stiamo vivendo è immane. Siamo sotto i bombardamenti, sotto l’attacco dei missili, è stata una mattinata tragica questa. Stiamo dando la nostra vita per la libertà. Putin parla di operazioni contro le infrastrutture militari, ma si trattata di bambini, ieri ne ha uccisi 16 con i suoi missili“, queste le toccanti parole dell’eroico presidente ucraino. Zelensky poi prosegue: “vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l’Europa venga incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell’Ue. Stiamo dimostrando a tutti che questo è quello che siamo. L’Ue deve provare che siete con l’Ucraina. In atto un terrorismo geopolitico da parte della Russia; una guerra ingiusta e non provocata. Torni al tavolo negoziale e ponga fine alla guerra”, ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel parlando alla plenaria del Parlamento Ue.

Il discorso di Ursula von der Leyen durante la plenaria

Mentre il sangue non smette di scorrere in terra ucraina, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, fa sapere durante la plenaria straordinaria del Parlamento europeo a Bruxelles che le sanzioni dell’Ue serviranno a “chiudere i i rubinetti della guerra di Putin“. “La nostra Unione sta mostrando un’unità di intenti che mi rende orgogliosa. Alla velocità della luce, l’Unione Europea ha adottato tre ondate di pesanti sanzioni contro il sistema finanziario russo, le sue industrie high-tech e la sua élite corrotta. Questo è il più grande pacchetto di sanzioni nella storia della nostra Unione. Non prendiamo queste misure alla leggera, ma sentiamo di dover agire. Queste sanzioni avranno un pesante impatto sull’economia russa e sul Cremlino. Stiamo scollegando le principali banche russe dalla rete SWIFT. Abbiamo anche vietato le transazioni della banca centrale russa, l’unico istituto finanziario più importante in Russia. Questo paralizza miliardi di riserve estere, chiudendo il rubinetto alla guerra di Putin”. La von der Leyen si rivolge poi alla Russia che combatte e manifesta nelle proprie piazze contro la follia di Putin. “C’è un’altra Russia oltre ai carri armati di Putin. A quest’altra Russia tendiamo una mano di amicizia e sicuramente avrà il nostro appoggio. Uomini, donne e bambini stanno morendo, ancora una volta, perché un leader straniero, il presidente Putin, ha deciso che il loro Paese, l’Ucraina, non ha diritto di esistere. Questo non lo possiamo accettare. Né ora né mai”.

500mila profughi ucraini. Dove si trovano

La maggior parte dei profughi sono stati accolti in Polonia. Numerosi i cittadini ucraini fuggiti in Romania, Ungheria, Moldavia e Bielorussia. “Potremmo aver visto soltanto l’inizio. Stiamo attualmente pianificando di avere fino a 4 milioni di rifugiati nei prossimi giorni”, queste le parole dell’Alto Commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi.

Sergey Razov: “L’Ue ha scatenato una politica di genocidio contro se stessa”

L’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov ritiene che l’Ue sia sia resa responsabile della degenerazione del conflitto, sancita dall’atto di inviare armi letali a Kiev. “L’Ue si è definitivamente schierata con il regime di Kiev, che ha scatenato una politica di genocidio contro parte della sua stessa popolazione. I cittadini e le strutture della Ue coinvolti nella fornitura di armi letali alle Forze Armate Ucraine saranno ritenuti responsabili di qualsiasi conseguenza di tali azioni nel contesto dell’operazione militare speciale in corso. Non possono non capire il grado di pericolo delle conseguenze”. Così scrive in una nota l’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov.

Cina: “Deploriamo il conflitto Ucraina-Russia, preoccupati per i danni ai civili”

Il ministro degli Esteri Wang Yi nella telefonata avuta, su richiesta di Kiev, con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba fa sapere che la Cina non approva affatto il conflitto ed è estremamente preoccupata. La posizione di base della Cina “è aperta, trasparente e coerente. Abbiamo sempre sostenuto il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi. In risposta all’attuale crisi, la Cina invita Ucraina e Russia a trovare una soluzione al problema attraverso i negoziati e sostiene tutti gli sforzi internazionali costruttivi che portino a una soluzione politica”.

Zelensky a Scholz: “Serve no-fly zone”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha avuto una conversazione telefonica con il cancelliere tedesco, Olfa Scholz, richiedendogli d’istituire una no-fly zone sull’Ucraina. “Ho parlato dei bombardamenti russi su zone residenziali di città ucraine durante i colloqui di pace. Ho sottolineato la necessità di chiudere i cieli sopra l’Ucraina“, si legge nel tweet del presidente Zelensky.

Mosca blocca il Mar d’Azov alle truppe ucraine

Le truppe ucraine non possono più accedere al Mar d’Azov. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, in base a quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass, i russi sono riusciti a bloccare quest’ennesima via d’attacco e d’uscita per Kiev.

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