giovedì, 19 Maggio 2022

No-vax, dal Viminale 5 milioni per indennizzi ad amministratori locali minacciati

I vari episodi violenti hanno visto tra i protagonisti i governatori di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Liguria, Toscana e il presidente della provincia autonoma di Trento

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Le intimidazioni no-vax nei confronti degli amministratori locali sono un fenomeno attenzionato dal Ministero dell’interno. Tra gli strumenti utili a strozzare sul nascere questi episodi, ce ne sono due di particolare importanza: l’istituzione di uno specifico Osservatorio per individuare degli strumenti di contrasto, favorendo il dialogo tra Stato ed enti locali, e lo stanziamento di un fondo da cinque milioni all’anno per il triennio 2022-2024 per indennizzi ad amministratori minacciati.

Questo fondo riservato alle “iniziative degli enti locali per la promozione della legalità” e alle “misure di ristoro del patrimonio dell’ente locale o degli amministratori locali vittime di intimidazioni connesse all’esercizio delle funzioni istituzionali”, come dichiarato dal sottosegretario di Stato al Ministero dell’interno della Lega Nicola Molteni, è nato con l’ultima legge di bilancio.

I vari episodi violenti hanno visto tra i protagonisti i governatori di Emilia-Romagna, Friuli-Venezia-Giulia, Liguria, Toscana e il presidente della provincia autonoma di Trento. Il Ministero dell’interno, a cui è stata affidata la gestione del fondo, è impegnato ad evitare “azioni illegali o violente in grado di turbare il libero e sereno svolgimento delle funzioni amministrative”, ha inoltre aggiunto Molteni.

Sempre in ottica di contrasto da parte delle forze dell’ordine delle campagne d’odio alimentate sul web, la Polizia Postale, in collaborazione con le Procure, ha avviato un’intensa attività investigativa che, secondo quanto dice Molteni, ha consentito di deferire “101 persone alle Autorità competenti”.

Molteni ha anche ricevuto i complimenti dal deputato D’Ettore di Coraggio Italia, che già da tempo aveva sollevato al Viminale la problematica questione delle minacce no-vax a scapito degli amministratori locali. Per lui è proprio il “carattere associativo” di queste iniziative che va contrastato, anche inasprendo le norme penali, per evitare che “dalle minacce e dalle intimidazioni si passi al compimento di atti più gravi”.

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