giovedì, 19 Maggio 2022

Quirinale, voci da centrodestra: “Berlusconi farà un nome”. Letta punta all’accordo

Sgarbi: "So qual è il nome che farà. Occorre una figura che unisca". Stessa linea per Enrico Letta

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Berlusconi padre della patria”. Così Sgarbi annuncia il fallimento – quanto meno ufficioso – dell’“operazione scoiattolo”. Ovvero la ricerca che egli stesso stava portando avanti per condurre il Cav al Colle. Ai microfoni di Un giorno da pecora (Rai Radiouno, dal lunedì al venerdì, ore 13.30) dice: “Mi pare chiaro che lui possa elaborare un nome al posto del suo e lavorare con l’impegno di un padre della patria. Da un giorno e mezzo siamo su
questo punto”. Poi il deputato si lascia andare: “Io so qual è il nome che proporrà Berlusconi. La Moratti posso escluderla, Cartabia non sa chi sia, su Casellati non posso dire niente: è la presidente del Senato. Non credo che proporrà il nome di Mattarella”. E infine suggerisce: “Occorre una figura che unisce”.

Gli fa eco da Radio Immagina, il canale del Pd, Enrico Letta per “un nome condiviso e non di parte, quindi non di centrodestra. Dobbiamo trovare un accordo su un nome super partes, istituzionale”. Ma specifica: “Vogliamo fare un accordo con il centrodestra, perché abbiamo a cuore il Paese”. Il segretario piddino dichiara: “La vicenda del Quirinale è bella e faticosa, è sempre stata un parto molto faticoso e mi sembra di capire che lo sarà anche questa volta”. Ma rassicura: “Sono fiducioso che un o una grande presidente prenderà il testimone di Sergio Mattarella, grandissimo presidente”. Nel frattempo Giuseppe Conte avrebbe incontrato Matteo Salvini per trattare sul Quirinale.

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