giovedì, 19 Maggio 2022

Caro bollette, dal Governo primo intervento di 4 miliardi. Confindustria: “Decisioni non più rinviabili”

Gli industriali insistono nel chiedere una task force coordinata dal Presidente del Consiglio, e sottolineano come le proposte illustrate al Mise vadano necessariamente condivise in un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi.

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Due ore e mezza di riunione a Palazzo Chigi. Il tema è quello del caro bollette, lo shock-prezzi dell’energia. A prendervi parte, oltre al Premier Mario Draghi, i titolari dell’Economia Daniele Franco, dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti e della Transizione Ecologica Roberto Cingolani. Al vaglio, un primo passo del Governo da circa un miliardo e mezzo di euro dai proventi delle aste di CO2 e la cartolarizzazione di alcuni oneri di sistema dal valore di 2,5 miliardi. In totale, 4 miliardi senza fare scostamenti del deficit.

Confindustria valuta positivamente la riunione voluta dal Ministro Giorgetti, ma avverte: “Non è più possibile rinviare le decisioni. Bisogna agire in fretta, come hanno fatto i governi di Francia e Germania”. Gli industriali insistono nel chiedere una task force coordinata dal Presidente del Consiglio, e sottolineano come le proposte illustrate al Mise vadano necessariamente condivise in un tavolo interministeriale presso Palazzo Chigi.

La Lega, dal canto suo, continua a pressare il Governo. Salvini ringrazia il Ministro Giorgetti e chiede a Draghi un intervento pari a 30 miliardi di euro. “E’ auspicabile l’apertura di un tavolo a Palazzo Chigi, – dice il leader della Lega – famiglie, artigiani e imprese hanno bisogno di risposte rapide”. Il tema, ad ogni modo, resta caldo per tutti i partiti. E prima del Consiglio dei Ministri si prospetta una cabina di regia con tutta la maggioranza.

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