martedì, 30 Novembre 2021

Reddito di cittadinanza, addio a 2.500 navigator: contratto non sarà prorogato

Il contratto di 2.500 navigator, in scadenza a fine anno, non verrà prorogato. A deciderlo il Premier Mario Draghi con i Ministri Orlando, Patuanelli e Brunetta.

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Il contratto dei lavoratori nati con il reddito di cittadinanza, in scadenza a fine anno, non verrà prorogato. La decisione è avvenuta durante una riunione a Palazzo Chigi del Premier Mario Draghi con i Ministri del Lavoro, Andrea Orlando, delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.

Compito principale dei navigator è supportare gli operatori dei Centri per l’Impiego nella realizzazione di un percorso che coinvolga i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dalla prima convocazione fino all’accettazione di un’offerta di lavoro congrua. Questo compito sarà ora assegnato alle Agenzie private per il lavoro iscritte all’Albo e autorizzate dall’Anpal, a cui viene data la possibilità di “svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro per i beneficiari di Rdc”.

Molte le modifiche effettuate, su un sistema, che come ha dichiarato il Ministro Brunetta: “era un’accozzaglia di confusione, ideologismi, soluzioni improbabili. In due anni e mezzo è costato 19,6 miliardi”. Il nuovo Reddito di cittadinanza decadrà dopo due proposte di lavoro congrue rifiutate, ma anche se non ci si presenterà al centro per l’impiego almeno ogni mese, senza che ci sia un motivo che possa giustificare l’assenza. L’offerta di lavoro inoltre risulterà congrua se il lavoro dista “80 km dalla residenza” o può essere raggiunto in 100 minuti con mezzi pubblici. Il vincolo territoriale salta invece dalla seconda offerta. In tal caso risulterà congrua da qualsiasi luogo arrivi in territorio italiano.

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