sabato, 16 Ottobre 2021

Amministrative 2021, come quando e dove: 12 milioni al voto. Dalle urne i nuovi equilibri del Paese

Per ridurre al minimo il rischio di contagi saranno obbligatori l'uso di gel, mascherine, con particolare attenzione all'aerazione e ricorrendo alle matite sanificate. Al voto oltre 12 milioni di cittadini.

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Domenica 3 e lunedì 4 ottobre, oltre 12milioni di cittadini in 1.348 Comuni saranno chiamati a eleggere sindaci e consiglieri comunali. Ben 137 i comuni con più di 15mila abitanti, 20 i capoluoghi di provincia tra cui Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste. Negli stessi giorni, gli elettori residenti in Calabria voteranno anche per un nuovo presidente di Regione e per un nuovo consiglio regionale. Il 3 e 4 ottobre si svolgeranno anche le suppletive della Camera nei collegi uninominali 12-Siena della XII Circoscrizione Toscana e 11-Roma-Quartiere Primavalle della XV Circoscrizione Lazio 1. L’eventuale turno di ballottaggio sarà nei giorni di domenica 17 e lunedì 18 ottobre 2021.

Per ridurre al minimo il rischio di contagi saranno obbligatori l’uso di gel, mascherine, con particolare attenzione all’aerazione e ricorrendo alle matite sanificate. Ci saranno percorsi dedicati e distinti di ingresso e di uscita, identificati con la segnaletica, per limitare la creazione di assembramenti. Le cabine saranno più volte pulite e le superfici da contatto disinfettate. Per garantire il diritto di voto di chi è in quarantena, in trattamento domiciliare o in isolamento, i Comuni hanno istituito “seggi speciali per la raccolta del voto domiciliare”, oltre alle sezioni ospedaliere. I componenti di queste sezioni speciali dovranno essere in possesso del Green Pass.

Nei 15mila abitanti, se nessuno dei candidati riesce a ottenere il 50% dei voti si va al ballottaggio tra i due più votati; nei comuni sotto i 15mila abitanti, le elezioni amministrative si svolgono in un unico turno e ad essere eletto sarà il candidato con anche solo un voto in più rispetto agli avversari. Nei comuni fino a 15mila abitanti, le liste collegate al sindaco eletto avranno due terzi dei seggi totali, mentre gli altri seggi verranno divisi in maniera proporzionale tra le altre liste. Nei comuni con più di 15mila abitanti, le liste che prendono meno del 3% dei voti validi non entrano in consiglio comunale. Le liste collegate al sindaco eletto con almeno il 40% dei voti ottengono il 60% dei seggi grazie al premio di maggioranza. Il numero di consiglieri comunali varia in base alla popolazione: da 10 a 48 eletti. Per i capoluoghi il numero di consiglieri è almeno 32, nelle città con più di 250mila abitanti il numero sale a 36,fino a 40 sopra i 500mila abitanti.

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