sabato, 25 Settembre 2021

Britney Spears, il padre della popstar chiede la fine della tutela: prossima udienza il 29 settembre

Dopo aver fatto un passo indietro ad agosto, il padre della popstar ha sollecitato la fine della sua tutela durata ben 13 anni.

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Sembra ci sia una svolta nel caso Britney Spears. James P. Spears, avrebbe presentato ieri una petizione chiedendo alla corte di valutare seriamente se la sua tutela non sia più necessaria. Lo scorso mese il padre della popstar aveva infatti accettato di dimettersi dal suo ruolo nella conservatorship, una tutela mascherata da sfruttamento e abuso. “Come il signor Spears ha detto più e più volte, tutto ciò che vuole è ciò che è meglio per sua figlia”, ha scritto l’avvocatessa del signor Spears, Vivian Lee Thoreen, nella petizione. “Se la signora Spears vuole porre fine alla tutela e crede di poter gestire la propria vita, il signor Spears crede che dovrebbe avere questa possibilità”.

Secondo quanto scritto dalla stessa Thoreen, Britney Spears aveva recentemente “dimostrato un livello di indipendenza che mette in discussione se sia necessaria una tutela della persona”, citando notizie secondo cui la cantante era alla guida – cosa che le era in precedenza vietata dalle restrizioni della tutela – e che aveva recentemente scelto autonomamente il proprio legale, Mathew S. Rosengart, un ex procuratore federale e avvocato di Hollywood. Fatto di significativa importanza dato che, quando è iniziata la conservatorship, Britney Spears è stata giudicata incapace di assumere il proprio difensore. “Se la signora Spears ha la capacità di assumere un avvocato da sola, presumibilmente ha la capacità e di gestire altre questioni contrattuali e commerciali”, ha scritto Thoreen.

Il mese scorso, James P. Spears aveva combattuto gli sforzi della figlia per rimuoverlo dall’accordo sulla tutela. Ma adesso, la sua stessa legale ha scritto che la cantante dovrebbe essere in grado di poter scegliere il proprio medico e gestire la sua terapia, sostenendo inoltre la sua richiesta di terminare la tutela senza una valutazione medica. La prossima udienza del caso è fissata per il 29 settembre.

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