venerdì, 24 Settembre 2021

Milano come Barcellona e Firenze: arriva il Mercato Centrale. Tra gusto e artigianato l’aspettativa è alta

Dal 2 settembre apre ufficialmente una nuova dimensione milanese dove sedersi e mangiare, leggere, fare la spesa, incontrarsi, ascoltare e connettersi.

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Barcellona, Londra, Roma, Firenze e Torino, ora è il turno di Milano. Giovedì 2 settembre apre il nuovo Mercato Centrale nello storico edificio a lato di Piazza IV Novembre in zona Stazione Centrale. Con una superficie di 4.500 metri quadri suddivisi in due piani, il mercato ospiterà 32 botteghe e uno Spazio Fare dedicato ad eventi ed incontri. Dopo i continui posticipi causa pandemia, giovedì alle 18:30 è previsto il taglio del nastro all’interno della Stazione Duca d’Aosta per inaugurare lo store sotto l’ombra della Madonnina. Ma cosa differenzierà realmente il nuovo Mercato di Milano da quelli, per esempio, già aperti di Firenze e Barcellona?

Il concept creato da Umberto Montano in Italia è lo stesso: creare un luogo di aggregazione dove mangiare, incontrarsi e fare la spesa. Il Mercato Centrale di Firenze ne battezza l’idea: nasce nel 2014 lanciando ufficialmente un nuovo format e un nuovo modo di concepire il mercato, dando poi il via a Roma e Torino. Viene inaugurato in uno dei luoghi più significativi della città, al primo piano dello storico mercato coperto di San Lorenzo.
Qui gli artigiani sono il cuore del progetto, perché nessuno meglio di loro conosce il proprio prodotto e lo sa raccontare con passione ed entusiasmo.

Pane e pasticceria, pesce fresco, fritto, vegetariano e vegano, carne e salumi, mozzarella di bufala, formaggi, cioccolato e gelato, pasta fresca, enoteca, lampredotto e tartufo: tutte le botteghe sono condotte in chiave moderna da commercianti artigiani con in comune l’amore per la loro professione. All’interno si trova anche La scuola di cucina Lorenzo de’ Medici, che organizza regolarmente corsi in italiano e in inglese, tutti da sperimentare.

Il Mercato Centrale di Barcellona, meglio conosciuto come La Boqueria, conserva invece l’autenticità e il tono retro dei mercati di una volta. Situato nel cuore pulsante della città, La Rambla, è uno dei mercati più emblematici di Barcellona e senza dubbio il più frequentato. Le origini del mercato sono molto antiche, pertanto è difficile individuarne la data esatta anche perché diverse attività, come la vendita di carne e pesce, si realizzavano saltuariamente già dal 1200. La struttura, così come la vediamo oggi, venne inaugurata solo nel 1840.

Frutta e verdura, carne rossa, prosciutto iberico, e ancora pollame, selvaggina e paté, pesce e tapas, e delle ottime colazioni alla spagnola: insomma anche a La Boqueria ce né per tutti i gusti. I banchetti dei prodotti ortofrutticoli sono senza dubbio i più colorati e affascinanti di tutto il mercato. È possibile trovare di tutto: frutti esotici, diversi tipi di peperoncino, fiori commestibili da decorazione, verdura e frullati.

 

Dentro al Mercato Centrale di Milano invece l’innovazione la farà da padrone, cercando di portare al pubblico un servizio fresco e moderno. All’interno della struttura sarà possibile trovare un piccolo mulino, un caseificio, macellerie, pescherie, punti vendita di prodotti bio e ristoranti. Inoltre, ci saranno anche un’enoteca, un fiorista, un chiosco di frutta, verdura e frullati, ristoranti dedicati alla cucina cinese e al barbecue all’americana. Ma non solo acquisti, il punto forte di questo mercato sarà anche la socializzazione e l’incontro: come ogni piazza che si rispetti non mancheranno attività culturali e formative, come ad esempio il laboratorio radiofonico e i corsi di cucina. Lo scopo sarà quello di attrarre i milanesi a qualsiasi ora del giorno, mettendo a disposizione anche un cocktail bar e possibilità di usufruire del servizio di consegna di cibo a domicilio, grazie alla collaborazione con cosaporto.it.

Umberto Montano, presidente e fondatore del progetto costato 18 milioni, ha spiegato: “Milano è il nostro progetto più grande e impegnativo di sempre, oserei dire quello più ambizioso. È il più fedele al mio immaginario ideale che lo vuole ispirato all’antico mercato medievale. Un luogo di scambio molto articolato fra commercio e comunità, in cui fare acquisti e socializzare andavano di pari passo”. Insomma, una nuova dimensione milanese dove sedersi e mangiare, leggere, fare la spesa, incontrarsi, ascoltare e connettersi. Un progetto innovativo con due obiettivi: far rinascere l’area ormai degradata e dar voce agli artigiani, cuore pulsante del progetto, pronti a condurre i clienti in un viaggio culinario alla scoperta del gusto e delle specialità italiane ed internazionali. Quindi, parola d’ordine: Bontà, in grado di, giorno per giorno, far scoprire qualcosa di nuovo.

Milano vanta il mercato ittico più importante d’Europa, proprio per questo motivo non poteva mancare un’area interamente dedicata al pesce. Un tributo che esalta il primato cittadino con uno spazio di circa mille metri quadri e un’enorme vetrina espositiva, affidata alla pescheria Pedol. Il pesce potrà essere acquistato da portar via, recapitato a casa oppure scelto e cucinato al momento da Orlando Ruggero. Non sarà solo una pescheria con cucina ma un vero e proprio angolo “cool” che ospiterà anche il bar di Flavio Angiolillo, già noto in alcuni dei locali più chic del capoluogo lombardo. Per gli amanti della carne la scelta sarà altrettanto varia e anche in questo caso le pietanze potranno essere acquistate per l’asporto oppure consumate direttamente sotto forma di bistecche o hamburger.

Tra gli chef selezionati ci sarà anche Joe Bastianich che ha firmato l’American barbecue in puro stile americano e con un’area dedicata ad un’accurata selezione di vini prodotti dalla sua azienda di famiglia. Carne e pesce, ma anche pane: all’interno del Mercato ci sarà un vero e proprio mulino dove Mattia Giardini e Alberto Iossetti produrranno farina. La pizza sarà quella di Giovanni Mineo e Simone Lombardi di Crosta. La pasta fresca sarà affidata ai fratelli Michelis, che portano avanti la tradizione di famiglia avviata dal nonno Mario nel 1919 in un piccolo laboratorio sul retro di un’osteria a Mondovì, in Piemonte. Infine, non mancherà uno spazio dedicato alla pasticceria affidato a Vincenzo Santoro che da tempo conquista il palato degli appassionati milanesi collezionando numerosi premi con la sua pasticceria Martesana. Non ci resta che attendere l’inaugurazione di questo nuovo Mercato Centrale che sembra già essere una promessa nei luoghi simbolo della città.

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