sabato, 18 Settembre 2021

Violentata mentre va a lavoro in ospedale: fermato 30enne identificato col dna

All'uomo si è arrivati analizzando le immagini delle telecamere incrociate coi tabulati delle celle telefoniche. Decisivo il riscontro col dna.

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È accusato di aver violentato una 20enne che la mattina del 9 agosto stava andando a lavorare all’ospedale San Raffaele di Milano, si tratta di un 30enne senza precedenti penali e di cui non risulta il permesso di soggiorno, l’uomo è infatti originario del nordafrica. È stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile nell’ambito dell’inchiesta condotta dal Procuratore aggiunto Letizia Mannella e dal pm Rosaria Stagnaro.

La violenza non lontano dall’ospedale, nella zona di Cascina Gobba. Stando alle indagini, l’uomo ha visto passare la giovane verso le 6.30 del mattino, mentre andava a lavoro, l’ha trascinata in un’area nascosta alla vista, e l’ha violentata.

Gli investigatori hanno visionato le registrazioni delle installate in zona e incrociato i dati dei tabulati telefonici. Alla sua identificazione si è poi arrivati grazie a un riscontro tra il suo Dna e quello dell’aggressore.

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