sabato, 18 Settembre 2021

Tokyo2020, chiusi i Giochi Olimpici più strani di sempre. L’Italia dei record porta a casa 40 medaglie

Se ne riparla fra tre anni, a Parigi, dove ripetere i successi di questi Giochi sarà veramente difficile, ma si sa, sognare non costa nulla. E a volte i sogni si avverano.

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Una cerimonia lunga, lunghissima, infinita, ad ampi tratti emozionante, così come infinite sono state le emozioni vissute nelle ultime settimane. Cala il sipario sulle Olimpiadi di Tokyo2020, quelle più strane di sempre, senza pubblico, quelle a rischio cancellazione fino a poche ore dall’inizio, quelle che non si sarebbero dovute nemmeno tenere a causa del covid, che ha pesantemente caratterizzato tutto il prima, il durante, e probabilmente anche il dopo di questi Giochi Olimpici.

Con l’ingresso di Marcell Jacobs, portabandiera per l’Italia, finisce l’olimpiade dei record per il nostro Paese, che porta a casa ben 40 medaglie, bottino più alto di sempre per gli Azzurri, quelli su cui forse in tanti non avrebbero scommesso, e che invece mai come quest’anno hanno portato in alto, altissimo, il Tricolore.

I giochi più strani di sempre dicevamo, col ritmo di gara “scandito” dal bollettino dei contagi, con intere squadre costrette a ritirarsi all’improvviso per un focolaio, come nel caso della nazionale greca femminile di nuoto sincronizzato, dell’intrigo internazionale bielorusso, con la velocista Tsimanouskaya costretta a ripiegare in Polonia per chiedere asilo politico pur di non tornare in patria, dove l’attendeva un destino niente affatto roseo e certo, l’ultima Olimpiade della Divina Federica Pellegrini, solo per citare alcuni episodi clamorosi.

I giochi in cui l’Italia ha recitato benissimo la parte dell’outsider, con la vittoria nella 20km maschile e femminile di Stano e Palmisano, nel salto in alto con Tamberi, nei 100 piani e nella 4×100, con l’uomo più veloce del mondo, Marcell Jacobs. Ricordare tutti i medagliati azzurri è praticamente impossibile, ma il loro nome resterà scolpito per sempre nell’albo d’oro della storia sportiva. Se ne riparla fra tre anni, a Parigi, dove ripetere i successi di questi Giochi sarà veramente difficile, ma si sa, sognare non costa nulla. E a volte i sogni si avverano.

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