martedì, 30 Novembre 2021

Rapine, estorsioni e minacce a lavoratori: 6 giovani denunciati

A Foligno, sei giovani italiani tra i 20 e 35 anni, sono stati indagati per rapina, estorsione, lesioni e violenze private nei confronti di almeno una ventina di cittadini. Due sono in carcere.

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A Foligno, sei giovani italiani tra i 20 e 35 anni, sono stati indagati per rapina ed estorsione, tentata e consumata e per lesioni e violenze private nei confronti di almeno una ventina di cittadini.

Lavori non pagati, così come la spesa nei negozi e le colazioni al bar. Chi si opponeva avrebbe ricevuto minacce e in qualche caso sarebbe stato anche picchiato. Inoltre, i contadini che volevano indietro i propri attrezzi agricoli avrebbero dovuto pagare.

I cittadini hanno riferito alla Polizia che il tutto è avvenuto in zona Sant’Eraclio tra il 2019 e marzo scorso. L’indagine, coordinata dalla Procura di Spoleto ha portato in carcere due giovani, mentre per tre giovani è stato disposto l’obbligo di presentarsi alla Polizia Giudiziaria e per uno di questi anche  divieto di avvicinarsi alle presunte vittime. Per il senso indagato non sono state invece disposte misure.

Tre dei sei indagati vivono nel campo nomadi di Sant’Eraclio, mentre altri tre a ridosso della frazione folignate. Le vittime accertate sono 23, hanno spiegato gli investigatori che però ritengono almeno una sessantina gli episodi consumati nel tempo. Il vicequestore Bruno Antonini ha sottolineato come “sia stato difficile squarciare il muro di omertà, ma una volta abbattuto questo muro abbiamo raccolto decine e decine di testimonianze che hanno permesso all’indagine di arrivare a questo epilogo”.

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