martedì, 3 Agosto 2021

Afghanistan, Talebani assediano il Paese e liberano prigionieri: “La città Qala-i-Naw cadrà senza supporto aereo”

I combattenti hanno attaccato la capitale del Badghis liberando numerosi prigionieri. Aumentano le incursioni talebane: sono già 150 i distretti afghani occupati.

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Mercoledì i talebani si sono fatti strada a Qala-i-Naw, capitale della provincia di Badghis, nord ovest dell’Afghanistan, liberando detenuti della prigione provinciale e minacciando di invadere la città. Secondo quanto riferisce il ministero della Difesa, i combattenti sono stati messi in fuga e “nelle prossime ore tutte le parti della città saranno sgombrate“.

L’assalto alla capitale è l’ultimo atto della recente offensiva talebana, iniziata all’indomani del ritiro delle forze statunitensi e internazionali a maggio. In circa due mesi i fondamentalisti sono riusciti a conquistare 150 dei 400 distretti afghani. Altre città nel nord del Paese, note come roccaforti anti-talebani, sono attualmente sotto assedio. Le recenti vittorie stanno compromettendo la posizione del governo. Le truppe si arrendono e cedono armi ed equipaggiamenti ai gruppi di ribelli.

Le forze americane ancora presenti sul territorio hanno fornito assistenza, ma non basta. L’esercito ha comunicato che il processo di ritiro delle truppe è stato completato per oltre il 90%, secondo quanto stabilito dal presidente Joe Biden di porre fine alla missione militare americana in Afghanistan entro l’11 settembre. Cresce sempre più il numero degli sfollati e dei civili feriti o uccisi. Gli attacchi alle capitali delle regioni sono vietati dall’accordo sul ritiro delle truppe che gli Stati Uniti hanno firmato lo scorso anno con gli insorti. “Qala-i-Naw cadrà nelle mani dei talebani se non arriva il supporto aereo“, ha dichiarato Abdul-Rahim Khan, comandante della polizia in un distretto vicino. Martedì i combattenti hanno teso un’imboscata a un convoglio delle forze di sicurezza afghane mentre si dirigevano verso la città. Decine i morti: nonostante il numero ufficiale delle vittime non sia chiaro, Khan ha affermato che più di 60 soldati sono stati uccisi e molti altri sono stati fatti prigionieri.

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