domenica, 28 Novembre 2021

Usa nella morsa del caldo record: 63 morti in Oregon. In Canada sfiorate le 500 vittime

Il termometro nelle ultime ora ha raggiunto ancora una volta temperature altissime. La situazione sta provocando notevoli disagi e decine di vittime.

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L’eccezionale ondata di caldo che da giorni sta tenendo in scacco buona parte del continente americano non accenna a dare tregua. Il termometro nelle ultime ora ha raggiunto ancora una volta temperature altissime.

La situazione sta provocando non solo notevoli disagi, bensì anche vittime; i mass media statunitensi riportano la notizia di 63 morti nello stato dell’Oregon. Anche la città di New York sta patendo, la temperatura percepita dai cittadini della Grande Mela è arrivata a 41°. Il sindaco Bill de Blasio ha chiesto di diminuire il consumo di energia per evitare un eventuale blackout.

A Seattle è stato registrato un picco di 42 gradi, a Portland un massimo di 46 gradi, le temperature più torride mai segnalate dall’inizio delle rilevazioni, negli anni ’40. Scattato l’allarme siccità lungo la costa del Pacifico, fino alla California.

Non va meglio in Canada, dove da giorni si patiscono temperature ancora più alte, arrivate fino 49,5 °. Nel giro di pochi giorni i centralini dei numeri di emergenza sono stati subissati di telefonate, con la segnalazione di quasi 500 morti improvvise come conseguenza del caldo eccezionale.

Particolarmente colpita la British Columbia, nel Sud Ovest del Canada al confine con lo Stato di Washington. A Vancouver sono state segnalate 134 morti improvvise, chiusi i centri vaccinali. Il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha avvertito che le “temperature senza precedenti” hanno “portato il rischio di incendi a livelli pericolosamente elevati”.

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