domenica, 17 Ottobre 2021

Firenze, imprenditore accusato di usura: confiscati beni per 2 milioni e 500mila euro

L'imprenditore fiorentino esigeva dai commercianti la restituzione dei prestiti a brevissima scadenza, tra uno e tre mesi. Usura al 300% di interessi.

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Nel corso di un’operazione congiunta, i Carabinieri e la Guardia di Finanza di Firenze hanno confiscato ad un imprenditore già condannato per plurimi episodi di usura, circa 25 rapporti finanziari, 2 macchine, 3 quote sociali e 3 fabbricati. Il tutto pari ad un valore economico di 2 milioni e 500mila euro: un patrimonio che, secondo gli inquirenti, è stato accumulato in danno di commercianti fiorentini in difficoltà economica, ai quali l’imprenditore avrebbe prestato denaro esigendo da loro oltre il 300% di interesse.

Gli approfondimenti di natura patrimoniale, che hanno consentito di giungere all’odierno provvedimento di confisca, si sono innestati su di una precedente indagine, coordinata dal Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Firenze, dott. Luca Tescaroli, e dal Sost. Proc. Dott.ssa Christine von Borries, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Firenze Oltrarno, a seguito della denuncia presentata da un’imprenditrice fiorentina finita da qualche anno nella rete dell’usuraio.

Le investigazioni hanno quindi permesso di individuare altri imprenditori, vittime del medesimo reato. In particolare, si erano rivolti all’usuraio, costretti da problemi finanziari, 6 titolari di bar, ristoranti e negozi, pattuendo la restituzione dei prestiti con brevissima scadenza, tra uno e tre mesi.

Il provvedimento odierno si inserisce in una più ampia strategia istituzionale, basata sul coordinamento dell’Ufficio della Procura di Firenze per le misure di prevenzione e per il contrasto ai patrimoni illeciti anche di provenienza mafiosa, diretto dal dottor Giuseppe Creazzo, volto a contrastare, anche attraverso l’applicazione della normativa antimafia, l’infiltrazione criminale dell’economia legale.

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