giovedì, 28 Ottobre 2021

Recovery plan, via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto semplificazioni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il decreto semplificazioni. Sciolti i nodi sugli appalti, novità superbonus per ospedali e caserme, niente per gli alberghi. Obbligo di assunzione donne e giovani almeno al 30%

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri il il decreto legge per il Recovery plan, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con le norme sulla gestione dei progetti e sulle semplificazione necessarie per ottenere il via libera dell’Unione Europea ai primi fondi almeno 24miliardi entro estate.

Sale al 50% poi salta dal primo novembre la soglia per i subappalti. Ci saranno nuove garanzie per i lavoratori sui controlli antimafia. Dimezzati i tempi per la valutazione dell’impatto ambientale per l’avvio dei progetti.

Salta estensione superbonus agli alberghi ma arriva un’estensione a case di cura, ospedali, poliambulatori, collegi, ospizi e caserme. Scompaiono le imposte per i certificati digitali. Imposta una soglia del 30% di assunzioni under 36 e donne per le aziende che voglio accedere ai bandi del piano.

Di seguito tutte le misure nel dettaglio

Subappalti

La soglia per i subappalti sale al 50% fino al 31 ottobre 2021, poi via i limiti. Fonti del Governo hanno spiegato che “le stazioni appaltanti indicheranno nei documenti di gara le prestazioni o lavorazioni che devono essere eseguite obbligatoriamente a cura dell’aggiudicatario in ragione della loro specificità”.

Sarà compito delle stazioni indicare i lavori per cui occorrerà rafforzare il controllo dei cantieri e garantire la tutela delle condizioni di lavoro, salute e sicurezza e prevenire il rischio di infiltrazioni criminali.

Il subappaltatore dovrà garantire gli stessi standard qualitativi previsti nel contratto di appalto e riconoscere ai lavoratori lo stesso trattamento economico e normativo che avrebbe garantito il contraente principale.

Saranno previsti “premi di accelerazione” per la messa in atto dei contratti pubblici finanziati con le risorse previste dal PNRR e dal Fondo complementare. Penali previste per chi ritarda nell’adempimento, comprese tra lo 0,6 per mille e l’1 per mille al giorno e da determinare in relazione all’entità delle conseguenze legate al ritardo, con un massimo del 20 per cento dell’ammontare stesso.

Superbonus

Gli alberghi non potranno usufruire dell’estensione del Superbonus, mentre sarà possibile per case di cura, ospedali, poliambulatori, collegi, ospizi e caserme.

Imposta di bollo

Per tutti gli atti scaricati attraverso l’Anagrafe tributaria della popolazione residente non si pagheranno più imposte come il bollo da 16 euro o i diritti di segreteria. Nel testo del Recovery si precisa che i certificati digitali saranno “in ogni caso, senza oneri per il richiedente”.

Valutazione di impatto ambientale

I tempi per la valutazione di impatto ambientale dei progetti del Pnrr, del Fondone complementare e del Piano nazionale energia e clima verranno dimezzati. Inoltre, sarà previsto l’esercizio di un potere sostitutivo nel caso di inerzia della PA e anche il riconoscimento di un rimborso degli oneri istruttori al proponente nel caso di mancato rispetto dei termini.

Verrà istituita un’apposita commissione tecnica per accelerare le autorizzazioni e una soprintendenza speciale per la tutela dei beni culturali e paesaggistici.

Il Movimento 5 Stelle si dice soddisfatto: “Nessuna abolizione del codice degli appalti, cancellazione del criterio del massimo ribasso e semplificazione delle norme sul superbonus: erano gli obiettivi del Movimento cinque stelle in vista dell’approvazione del decreto semplificazioni. E sono stati centrati”.

“Inoltre il governo ha confermato l’impianto complessivo della governance del Conte bis e apprezziamo la continuità”, si spiega.

Anche il ministro della Cultura Franceschini commenta positivamente la decisione di introdurre una nuova soprintendenza speciale per il Pnrr e nuove procedure autorizzative per la realizzazione delle opere: “Abbiamo raggiunto un importante e innovativo punto di equilibrio tra le esigenze di accelerare i tempi di esecuzione delle opere pubbliche e quelle di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. E ciò nel pieno rispetto dell’articolo 9 della Costituzione”.

E continua: “Sempre nell’ottica di rendere più veloce l’attuazione del Pnrr senza allentare la tutela del paesaggio il decreto introduce nuove procedure autorizzative”.

Enrico Letta, segretario del Pd, ha dichiarato: “Io sostengo il governo Draghi anche per far sì che l’uso delle risorse del Next generation Ue sia rapido, senza riprendere gli errori del passato. Non possiamo permetterci questa volta sprechi, perché il nostro futuro dipende da questo”.

“Ecco perché le riforme della giustizia, del fisco e delle semplificazioni sono la chiave per riuscire a ottenere le risorse del Next generation Ue”, ha aggiunto, “e dimostrare agli europei che questi soldi siamo in grado di spenderli bene, nell’interesse europeo. Sono convinto che siamo sulla strada giusta”.

Il ministro della Salute Speranza, al termine del Cdm sul Recovery, ha dichiarato che “Il dialogo con le parti sociali ha migliorato un provvedimento che nella prima stesura rischiava di dare un messaggio non adeguato. Per essere più veloci servono più diritti e più sicurezza sul lavoro, non il contrario. Nel passaggio parlamentare si potrà ancora lavorare in questa direzione”.

Soddisfatto anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sulle norme sugli appalti contenute nel Dl Recovery: “Dopo aver respinto l’introduzione del criterio del massimo ribasso, anche in tema di subappalto il confronto con le organizzazioni sindacali ha prodotto un positivo risultato. Sono state, infatti, riconosciute anche ai lavoratori del subappalto uguali condizioni normative e salariali dei lavoratori delle imprese aggiudicatrici e a stesso lavoro stesso contratto, tutele per gli appalti ad alta intensità di manodopera, responsabilità in solido estesa al subappaltatore e norme per la legalità e contro il lavoro irregolare”.

E aggiunge: “Quanto raggiunto rappresenta un primo importante risultato ottenuto grazie alle mobilitazioni che hanno portato ad un confronto e ad una sintesi positiva”. 

Gli enti locali “avranno un ruolo di primo piano nella decisiva fase di attuazione e implementazione” del Pnrr. Lo dice il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini sottolineando che “con il governo Draghi emerge una chiara discontinuità, rispetto al precedente governo nei rapporti tra i diversi livelli di governo”.

Il ministro Andrea Orlando ha dichiarato che sul decreto Recovery con le semplificazioni e la governance del piano si è raggiunto “un ottimo punto di equilibrio: si tiene insieme l’esigenza profonda di rendere più rapida la pubblica amministrazione, anche in vista della sfida del Recovery, senza però sacrificare diritti fondamentali come quello a un ambiente sano, alla legalità e alla difesa del lavoro”. Aggiungendo che “sulla questione del subappalto non solo abbiamo difeso un diritto” ma ora ci sono “strumenti migliori”.

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