mercoledì, 23 Giugno 2021

Ryanair, maxi multa per mancati rimborsi sui voli cancellati

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato la compagnia aerea irlandese per pratiche commerciali scorrette. La società ha emesso dei voucher anziché rimborsare in denaro i consumatori

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato la compagnia irlandese per pratiche commerciali scorrette. Nello specifico, la società non aveva rimborsato ai viaggiatori il costo dei biglietti dei voli cancellati dopo il 3 giugno 2020 (a causa della pandemia).

Al posto del rimborso previsto, Ryanair, così come anche Easyjet e Volotea, avevano rilasciato dei voucher. Secondo l’Autorità, dunque, le compagnie avrebbero fornito ai consumatori informazioni ingannevoli e omissive sui loro diritti.

Le tre società, infatti, avevano previsto il rimborso totale in denaro dei voli cancellati. Ma in molti casi, i consumatori sono stati invece costretti ad accettare i voucher. Per questo motivo, oltre alla muta di 4,2 milioni di Ryanair, sono arrivate anche quelle per EasyJet e Volotea, rispettivamente di 2,8 milioni di euro e 1,4 milioni di euro.

Per utilizzare il voucher, infatti, occorreva utilizzare un numero telefonico a pagamento. Inoltre, non avevano la validità di 18 mesi come stabilito dalla normativa emergenziale e non sono stati rimborsati alla scadenza.

In particolare, Ryanair è stata ingannevole nella sua campagna pubblicitaria con la quale informava i suoi consumatori della possibilità di cambiare il volo gratis.

In realtà, sul nuovo volo scelto dal consumatore, venivano applicate tariffe più alte di quelle presenti sul sistema di prenotazione. Inoltre, era comunque prevista una penale in caso di cambio del volo nei 7 giorni precedenti la partenza.

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