domenica, 26 Settembre 2021

Israele-Palestina, chiesta tregua a Netanyahu: convocato Gabinetto di sicurezza

Oltre all'esame dell'attuale situazione militare nella Striscia, si discuterà anche di un possibile cessate il fuoco, come riportato da fonti israeliane e palestinesi. Indispensabile uno stop che potrebbe aversi in 24 ore.

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Il premier Netanyahu ha convocato per le 19 di questa sera (le 18 in Italia) il Gabinetto di sicurezza. Pare che, oltre all’esame dell’attuale situazione militare nella Striscia, si discuterà anche di un possibile cessate il fuoco, come riportato da fonti israeliane e palestinesi, che concordano nel ritenere indispensabile uno stop che potrebbe aversi in 24 ore. Lo affermano funzionari di Hamas  alla Cnn e lo riporta anche il sito Walla.

Dall’una circa della notte passata non ci sono stati lanci di razzi da Gaza verso Israele. Il segretario di stato Usa, Antony Blinken. ha parlato con il ministro degli Esteri, Gabi Ashkenazi, discutendo “degli sforzi per mettere fine alla violenza”. Blinken ha sottolineato che gli Usa si aspettano “di vedere una de-scalation sul percorso del cessate il fuoco”. Invito che anche il presidente Biden ha rivolto al premier israeliano, Benyamin Netanyahu.

Intanto, la Germania è convinta che israeliani e palestinesi possano convivere pacificamente gli uni accanto agli altri “soltanto nella soluzione a due stati”. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas a Tel Aviv.

“La sicurezza di Israele come quella degli ebrei in Germania per noi non è trattabile. E su questo Israele può contare, per sempre”, ha detto Heiko Maas. “Naturalmente devono esserci dei contatti indiretti con Hamas”, ha detto Angela Merkel, all’Europa forum di WDR. Senza contatti con Hamas “non può esserci un cessate il fuoco”, ha rimarcato. Con Hamas sta trattando l’Egitto e Merkel ha sottolineato che il Cairo è “un player molto importante, quando si tratta di decidere se ci sarà una tregua”.

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