sabato, 19 Giugno 2021

Cile, elezione dell’Assemblea Costituente per cancellare l’eredità di Pinochet

Il presidente Piñera in un tweet ha invitato la popolazione a recarsi alle urne: "Si ascolti oggi forte la voce della gente in questa elezione storica".

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Sono quasi 15 milioni i cileni che si recano alle urne oggi – dalle ore 14 italiane – ed anche domani, per cambiare la storia. In Cile si vota per eleggere 155 rappresentanti dei cittadini, fra 1.278 candidati, che entreranno a far parte dell’Assemblea costituente. Obiettivo è chiudere una pagina dolorosa della storia nazionale rimpiazzando la Costituzione che nel 1980 fu imposta dal generale Augusto Pinochet. Una Costituzione che sa di dittatura, di sangue ed orrore.

La Costituzione del 1980 aveva sostituito quella del 1925, parzialmente sospesa nel 1973 dalla giunta militare. Negli anni ha subito ben 18 modifiche in soli 26 anni, finché il referendum dell’ottobre 2020 aveva decretato che entro il 2022 fosse sostituita da una nuova carta costituzionale. Entro il prossimo anno, dunque, si svolgerà il referendum confermativo sulla carta che l’Assemblea dei 151 eletti andrà a redigere. Assemblea che sarà eletta nel rispetto del criterio di parità di genere e di rappresentanza delle popolazioni indigene

L’esigenza di una nuova costituzione nacque nell’ottobre 2019 quando decine di migliaia di cileni scesero in piazza per reclamare più assistenza e meno oligopoli. Per settimane intere protestarono per chiedere più equità sociale, in piena pandemia da coronavirus, sfidando le restrizioni. Il consenso di Sebastian Piñera, presidente cileno, scese all’8 per cento, ridotto ai minimi storici, fino al referendum per una nuova costituzione, che superasse definitamente i limiti della “democrazia protetta”, imposti da Pinochet.

Il meccanismo di voto è complesso. Ogni elettore riceve varie schede: quella per la Costituente e quelle per nominare 16 governatori, 345 sindaci ed i componenti di consigli regionali e comunali.

Il presidente Piñera, prima dell’apertura dei seggi, in un tweet ha invitato la popolazione a recarsi alle urne: “Votare è onorare la democrazia e rispettare la nostra società. Si ascolti oggi forte la voce della gente in questa elezione storica, in modo da eleggere insieme i membri della Costituente, i governatori, i sindaci e i consiglieri regionali e comunali”.
La tornata elettorale si concluderà domani (alle 24 italiane) con la seconda giornata di votazioni che vedono l’applicazione di severissimi protocolli sanitari per contenere la diffusione del contagio da Covid-19. Questo potrebbe condizionale l’affluenza che, in base alle previsioni della vigilia, dovrebbe attestarsi attorno al 50%.

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