martedì, 21 Settembre 2021

Covid Lazio, Zingaretti: “Immunità di gregge raggiungibile in tempi brevi”

Zingaretti, durante una conferenza stampa, volta ad illustrare i risultati della campagna vaccinale negli over 80 ha dichiarato ancora: "Sabato mi vaccinerò con AstraZeneca perché sono nato nel 1965. È un segnale di speranza".

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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti pare fiducioso rispetto alla tempestività delle vaccinazioni nella sua regione ed è così che interviene alla trasmissione Agorà su Rai Tre: “Se andiamo avanti con i vaccini penso che l’immunità di gregge sia un obiettivo raggiungibile in tempi brevi”. E, ponendo il caso fosse la Lombardia a raggiungerla prima, afferma: “Me lo auguro!. Come è ovvio che ogni presidente debba guardare al superamento totale del virus e non parziale, facendo a gara con altre Regioni, ed infatti continua: “Noi dobbiamo smetterla con questa competizione“. Certo, sarebbe “una bella notizia”, considerando che la Lombardia è una delle Regioni che più ha sofferto di questa pandemia.

Zingaretti, durante una conferenza stampa, volta ad illustrare i risultati della campagna vaccinale negli over 80 ha dichiarato ancora: “Sabato mi vaccinerò con AstraZeneca perché sono nato nel 1965. È un segnale di speranza”. Il Presidente pare si sia prenotato online dopo l’apertura delle prenotazioni per la sua fascia d’età, secondo quanto riporta l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato: “Il presidente si è prenotato per AstraZeneca come Draghi e la Merkel. Non esistono vaccini di serie A e B, sono tutti sicuri e abbiamo visto come hanno contribuito al tasso di letalità nel Regno Unito”. e aggiunge: “Il problema non è il vaccino ma il virus.” 

Uno studio realizzato dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio presentato stamattina, dimostra che la vaccinazione completa anti-Covid negli over 80 ha ridotto nel Lazio del 91% l’incidenza d ricovero per il coronavirus in questa fascia di età. L’incidenza di ricovero per Covid-19 nei vaccinati è del 2,7/mille rispetto al 27/mille dei non vaccinati a parità di genere ed età. Dall’indagine è emerso che a questa fascia di età è attribuibile quasi un terzo dei ricoveri per Covid-19 nel Lazio (il 28%) e oltre il 58% dei decessi. “Sono stati evitati 267 ricoveri per queste persone cioè quasi 4mila giorni di degenza. È un risultato straordinario“, ha affermato il direttore del Dipartimento di Epidemiologia del Lazio, Marina Davoli.

A questo proposito, il presidente della Regione Lazio commenta in occasione della presentazione di uno studio sugli effetti della vaccinazione anti-Covid negli over80: “Questo studio è una strategia di lotta al Covid che abbiamo attuato nella nostra regione.  Si doveva partire e concentrarci su chi non solo rischiava di prendere il Covid ma rischiava più di altri di morire“. e riflette sul fatto che “Grazie a questa scelta di campo moriranno molte meno persone. Avremo un’estate diversa in cui se continuiamo così, anche a virus circolante, potremo avere una curva di decessi più bassa e meno ricoveri rispetto allo scorso anno. Non vuol dire che abbiamo vinto la battaglia, ma stiamo sulla strada giusta. Quello che ci permetterà di vincere la battaglia al Covid non è la demagogia del liberi tutti o delle mascherine inutili, ma ricorrere a scienza, centri di eccellenza e agli studi”.

Inoltre, il direttore del Dipartimento di Epidemiologia ha confermato che: “Più del 95% dei decessi per Covid nel Lazio si sono verificati tra gli over 60. Quindi è molto importante che si continui con questo passo per coprire questa fascia d’età“. 

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