martedì, 28 Settembre 2021

Coprifuoco, raggiunto un accordo. Revisione a metà maggio

Ieri alla Camera è stato approvato il Dl Covid. Raggiunto anche accordo sul coprifuoco, ma ci sono state tensioni

Da non perdere

Passa al Senato il Dl Covid che ieri alla Camera è stato approvato con 309 voti favorevoli, 20 contrari e 3 astenuti, ciò  che ha creato tensione è la questione sull’ordine del giorno presentata da FDI riguardante il coprifuoco. La Meloni e i suoi avevano richiesto attraverso un odg che il governo valutasse  l’opportunità, nei provvedimenti di prossima emanazione, di assicurare che nelle zone gialle i ristoratori potessero rimanere aperti sino alle 24.

La richiesta è stata bocciata con 233 contrari, 48 favorevoli e 8 astenuti, con FI e Lega che non hanno partecipato al voto.

Il provvedimento è stato riformulato per cercare di “accontentare” le richieste di tutti, e si è deciso in ultima istanza di mantenere il coprifuoco alle 22, ma con la riserva a metà maggio di rivedere la situazione: l’avanzamento della campagna vaccinale e l’abbassamento della curva dei contagi potrebbero modificare o eliminare il coprifuoco.

Si dice soddisfatto della decisione Matteo Salvini: “una scelta comune che fino a ieri sembrava impossibile, invece ci abbiamo messo tutta la buona volontà” e attribuisce tutto il merito al centrodestra, scatenando le critiche del PD.

Il leader di Italia Viva Renzi sparge benzina sul fuoco: “regalare questa battaglia a Salvini, a mio giudizio, è un errore politico di quelle forze di maggioranza che, sognando, immaginano un Papeete 2”.

Salvini questa volta non ci sta a ridurre il provvedimento ad una battaglia tra partiti e si dice rassicurato dalle parole di Draghi che promette di rivedere la situazione qualora  i numeri migliorassero. Per questo è stato fissato il limite di metà maggio in cui si potranno analizzare anche gli effetti delle riaperture del 26 aprile.

Ultime notizie