sabato, 15 Maggio 2021

Italiani nelle mani dell’Europa: col bazooka, ma senza mascherina e monopattino

Quello che è seguito al periodo più duro della pandemia, almeno psicologicamente, è stato fortemente criticato da tutti gli italiani. Adesso c'è da rimettere il Paese in condizioni di camminare e poi di correre.

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“Oggi è un giorno positivo per l’Italia”. Ieri il parlamento ha votato a grande maggioranza il recovery plan targato Mario Draghi. Proprio sull’impiego dei fondi europei, destinati a rimettere in piedi il nostro Paese, si è consumata la battaglia politica che ha portato alla cacciata di Giuseppe Conte da Palazzo Chigi e l’ex presidente della Bce al suo posto. Un piano che non accontentasse più o meno tutti non avrebbe giustificato il cambio della guardia, mettendo in grande imbarazzo il Presidente della Repubblica.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato tutti dal lockdown, è stato andare in monopattino. Boutade a parte, quello che è seguito al periodo più duro della pandemia, almeno psicologicamente, è stato fortemente criticato da tutti gli italiani, provati da una emergenza in cui ha regnato per molto tempo confusione istituzionale, soprattutto nella gestione della comunicazione; al grido di “dittatura sanitaria”, molti cittadini non sono stati nemmeno disposti a indossare una mascherina che avrebbe salvato centinaia di vite, con tutto quel che resta del covid.

Ora c’è da rimettere insieme i cocci di un Paese che già se la passava malissimo prima del coronavirus, adesso è completamente asfaltato. Morale a pezzi, tasche prosciugate, conti in profondo rosso, già prima della pandemia. In più, adesso c’è rabbia, tanta, perfino contro gli eroi della prima ondata, medici e infermieri, gli unici rimasti in trincea a combattere il nemico invisibile dalle corsie degli ospedali, lasciati soli perfino da certa politica, soprattutto a queste latitudini.

Entro luglio arriverà la prima tranche del recovery fund, un fiume di denaro così non si era mai visto; l’ex presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, ha già lanciato l’allarme parlando di “occasione che le mafie attendono per prendersi la loro rivincita contro le Istituzioni”. Basterà il bazooka di Mario Draghi? Se non il bazooka, allora cosa? Arrivati a questo punto, qualunque cosa. Whatever it takes.

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