domenica, 26 Settembre 2021

HRW accusa la Cina di crimini contro l’umanità

L'organizzazione per i Diritti Umani accusa la Cina crimini contro l'umanità e di genocidio.

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L’organizzazione Human Rights Watch accusa la Cina di “crimini contro l’umanità”. Nel suo recente rapporto, evidenzia il trattamento oppressivo della popolazione degli uiguri e di altre minoranze musulmane nello Xinjiang, regione del Nord-Est del Paese. L’associazione per la difesa dei diritti umani cita anche i risultati dei report sulla detenzione di massa dei musulmani, il giro di vite sulla libertà di culto ed altri crimini contro l’umanità riconosciuti tali dalla Corte penale internazionale.

Il capo del Dipartimento della prefettura di Kashgar ha dichiarato di aver raggiunto una buona stabilità, dopo aver passato anni turbolenti segnati da terrorismo e violenza ed ha rassicurato di aver fatto molto per la tutela delle minoranze etniche.

Nel rapporto presentato da HRW Pechino è accusata di aver imprigionato più di un milione di uiguri e di mantenere altri milioni sotto un forte sistema di controlli e sorveglianza. Sembra che l’obiettivo apparente del governo cinese fosse la creazione dei campi è la cancellazione della cultura e della religione musulmana turca.

Queste politiche, messe in atto dal governo cinese, violano lo Statuto di Roma del 1998 della Corte penale internazionale che afferma che “gli attacchi diffusi o sistematici contro una popolazione civile sono un crimine”.

Human Rights Watch ha accusato Pechino di genocidio ed ha fatto ricorso ai governi di Stati Uniti, Belgio, Canada per collaborare e fare pressione sulla Cina affinché modifichi le proprie politiche e alle Nazioni Unite che istituisca una commissione d’inchiesta per indagare sulle accuse.

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