lunedì, 15 Aprile 2024

Israele, strage di civili a Gaza: USA blocca la dichiarazione di condanna ad Israele all’ONU

La versione dei fatti è al centro di un acceso dibattito: mentre le autorità di Gaza accusano le forze israeliane per la strage, Israele sostiene di non aver sparato sulla folla e afferma che le vittime sono state causate principalmente da incidenti e panico generale. Di fatto dei civili disarmati e innocenti sono stati uccisi a sangue freddo. ONU continua la sua inchiesta.

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Una strage di civili a Gaza City ha scatenato un acceso dibattito al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione di condanna nei confronti di Israele. L’evento ha visto oltre 100 palestinesi uccisi mentre attendevano aiuti alimentari, ma le versioni degli eventi sono contrastanti.

Il testo della dichiarazione, presentato dall’Algeria, esprimeva “profonda preoccupazione” e attribuiva la tragedia al fuoco aperto da parte delle forze israeliane. Tuttavia, il vice ambasciatore degli Stati Uniti, Robert Wood, ha sottolineato la necessità di considerare tutti i fatti prima di emettere una condanna ufficiale.

Secondo l’ambasciatore palestinese all’ONU, Riyad Mansour, la maggior parte dei membri del Consiglio di Sicurezza sosteneva la dichiarazione dell’Algeria, ma gli Stati Uniti si sono opposti. Mansour ha implorato il Consiglio di condannare le uccisioni e di adottare misure per prevenire ulteriori tragedie.

La versione dei fatti è al centro di un acceso dibattito: mentre le autorità di Gaza accusano le forze israeliane per la strage, Israele sostiene di non aver sparato sulla folla e afferma che le vittime sono state causate principalmente da incidenti e panico generale.

Intanto, l’ONU sta conducendo un’inchiesta sul coinvolgimento di dipendenti dell’Unwra nel massacro del 7 ottobre, per il quale sono attesi documenti di intelligence israeliani. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha definito credibili le accuse e ha promesso un’indagine approfondita.

Tuttavia, a un mese dall’inizio delle indagini, l’ONU è ancora in attesa dei documenti da Israele, mentre alcuni paesi donatori hanno sospeso temporaneamente i contributi all’agenzia. Gli investigatori dell’ONU stanno ora pianificando un viaggio in Israele per ottenere informazioni direttamente dalle autorità locali, mentre proseguono gli sforzi per comprendere appieno gli eventi tragici che hanno scosso Gaza City.

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