domenica, 10 Dicembre 2023

Legge di bilancio, scontri riguardo alle pensioni e ai conti corrente. Meloni: “Non se ne parla, questa norma non passa”

Dalle indiscrezioni emerse sulla prossima Legge di Bilancio risultano allarmanti le nuove procedure pensionistiche e la misura per l'accesso ai conti correnti dei contribuenti. Salvini e Crippa invitano alla prudenza: "C'é la legge di bilancio? No"

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Recentemente forti polemiche sono state scatenate dalle indiscrezioni emerse riguardo alla prossima legge di Bilancio. Bozze ed estratti circolati sui social hanno infatti sollevato l’indignazione pubblica, anche all’interno della stessa maggioranza. Nel corso della giornata di ieri, giovedì 26 ottobre, sia il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, sia il Ministro Matteo Salvini hanno esplicitato che “l’obiettivo è il superamento della legge Fornero”. Consapevoli che saranno necessari passi graduali per raggiungere questo obiettivo, i due esponenti hanno concordato nel dire che “già in questa legge di Bilancio bisogna che il centrodestra faccia vedere che sulle pensioni si interviene nella direzione che ha detto in campagna elettorale“. L’opinione più decisa è stata indubbiamente quella della premier Meloni, che alla visione della bozza ha nettamente dichiarato che non sarà approvata. Questa reazione è stata principalmente dovuta alla norma relativa ai conti corrente, la quale prevede che l’Agenzia delle Entrate possa avere accesso ai conti dei contribuenti per saldare più rapidamente le somme dovute al fisco. Lo stesso Crippa, si è espresso a riguardo asserendo di non essere a favore “di mettere le mani nei conti della gente“, pur ricordando la necessità di attendere il testo definitivo della Manovra prima di innescare timori inconsistenti.

Da parte loro le fonti di Palazzo Chigi hanno sottolineato che le notizie riguardo a tale misura sono del tutto prive di fondamento. Essa infatti sarebbe circoscritto alla “possibilità di utilizzo di strumenti informatici per efficiente strumenti già esistenti“, utilizzati per il recupero di importi e di cartelle esattoriali “per le quali il contribuente non ha presentato ricordo e non ha ottenuto una sospensione giudiziale”.

Nodo intricato anche quello inerente alle pensioni. Nel corso della giornata di ieri, giovedì 26 ottobre, sia il vicesegretario della Lega, Andrea Crippa, sia il Ministro Matteo Salvini hanno esplicitato che “l’obiettivo è il superamento della legge Fornero”. Consapevoli che saranno necessari passi graduali per raggiungere questo obiettivo, i due esponenti hanno concordato nel dire che “già in questa legge di Bilancio bisogna che il centrodestra faccia vedere che sulle pensioni si interviene nella direzione che ha detto in campagna elettorale“. Il vicepremier Salvini parrebbe non essere entusiasta del provvedimento che stringerebbe i pensionamenti anticipati, con penalizzazioni dell’importo fino al 4% per chi uscisse con Quota 104. Eppure questo argomento era stato discusso nell’ultimo incontro del Consiglio dei Ministri, tanto che “viene da credere che in quel momento [Salvini] stesse dormendo beatamente”- come si legge in una nota di tre senatori del M5S. A prescindere dalla questione 104, proliferano ipotesi riguardo ai cambiamenti in tema pensionistico con la nuova Manovra. Si parlerebbe, ad esempio, di un ritorno al 2027 per l’adeguamento delle speranze di vita, facendo saltare la norma che anticipava alla fine del 2024 (anziché alla fine del 2026) il periodo entro il quale non vi sarebbero stati adeguamenti, indipendentemente dall’età, per coloro che fossero andati in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi. Inoltre, secondo altre voci, per coloro che rientrano interamente nel sistema contributivo- quindi hanno contributi previdenziali versati dal 1996 in poi- sarà possibile l’anticipo della pensione di 3 anni rispetto all’età di vecchiaia (quindi 64 anni anziché 67) solo se si sarà maturato un importo di pensione equivalente ad almeno tre volte l’assegno sociale (503 euro) per gli uomini, 2,8 per le madri di un figlio e 2,6 per le madri di due o più figli.

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