mercoledì, 24 Luglio 2024

Guerra Russia-Ucraina, l’inverno si avvicina: la controffensiva di Kiev ha ancora un mese di tempo. In Russia più di 400mila nuove reclute entro fine anno.

Mentre i droni continuano ad attaccare su ambedue i fronti, i servizi di intelligence internazionali producono analisi in vista della stagione invernale. L'arrivo di piogge e meteo avverso rallenteranno ulteriormente l'offensiva di Kiev, ma dagli USA sono in arrivo nuovi pacchetti di armi. In Russia si prospetta una nuova mobilitazione di civili.

Da non perdere

Con l’approssimarsi della stagione fredda, le risorse di analisi di Kiev hanno rilasciato alcuni bilanci relativi all’andamento della guerra e alle previsioni nel breve periodo. A delineare il quadro complessivo è il generale Mark Milley, Capo di Stato Maggiore americano, che ha sottolineato come l’Ucraina abbia di fronte a sé un mese decisivo. Di fatti, tra circa 30, massimo 45 giorni, comincerà il periodo delle piogge e la temperatura si abbasserà progressivamente, rendendo più complesse e rischiose le operazioni sul campo. Il giudizio delle manovre condotte nell’ultimo periodo rimane cauto: “l’offensiva è iniziata circa 90 giorni fa. È andata più lentamente del previsto, ma c’é differenza fra quella che Clausewitz- generale e teorico militare del XVIII secolo- chiamava la guerra sulla carta e la guerra reale” ha evidenziato Milley. Un mese di combattimento è ancora un lasso di tempo da non sottovalutare, “è troppo presto per dire come andrà a finire. Gli ucraini hanno ottenuto parziali successi in quello che hanno fatto, e questo è importante”. In sostanza, bisognerà attendere prima di poter decretare se la controffensiva è fallita o ha avuto successo.

Pronostici delicati anche riguardo alle risorse militari russe, che secondo lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine sarebbero in forte crisi. I dati diffusi dal New York Times alla fine di agosto hanno stimato circa 300.000 soldati russi morti o feriti,  spingendo ad ipotizzare un’imminente nuovo ciclo di mobilitazione da parte di Mosca. Il messaggio dello Stato Maggiore ucraino ha approssimato che, per far fronte alle perdite degli ultimi 18 mesi, il governo russo dovrà arruolare tra le 400 e le 700 mila persone, con un impatto notevole sull’economia del Paese. La coscrizione infatti ha aumentato la carenza di forza lavoro nei settori non bellici, che ha raggiunto un nuovo picco del 42% nel luglio 2023– il 7% in più rispetto a soli tre mesi prima. A differenza di quanto avvenuto in passato, però, ora la Russia è sempre più vicina alle elezioni di marzo 2024, ragione per cui l’intelligence britannica ha messo in rilievo come le autorità cercheranno di evitare il più possibile mobilitazione impopolari. In quest’ottica si comprende la decisione di chiamare alla armi per lo più cittadini delle regioni periferiche, senza toccare le città principali, come Mosca e San Pietroburgo, di modo da non incentivare proteste e disordini interni. Il 3 settembre 2023, come riferito dal Ministero della Difesa di Londra, il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dimitry Medvedev, ha comunicato che finora sono state assunte 280.000 persone; entro fine anno dovrebbero esserne assunte sotto contratto 420.000. 

Un fattore da non sottovalutare nelle prossime settimane saranno anche le nuovi armi che Kiev avrà a disposizione. Il nuovo pacchetto predisposto da Washington conterrà munizioni all’uranio impoverito– oggetto di dibattito per il loro possibile impatto ambientale- nello specifico proiettili da 120 mm per i carri armati Abrams. Secondo l’emittente televisiva Abc, che cita fonti governative, gli Stati Uniti starebbero inoltre valutando l’invio di missili a lungo raggio, gli Atacms (Army Tactical Missile System), già ampiamente utilizzati durante la Guerra del Golfo (1991) e in Iraq (2003). La connotazione più rilevante di questi missili riguarda la loro notevole gittata- fino a 300 chilometri– e la loro capacità di deviare rotta tramite un sistema di pilotaggio GPS, di modo da non essere intercettati e distrutti in volo. Le forze armate ucraine non hanno mai avuto a disposizione simili strumenti di attacco, ma la lentezza con cui l’offensiva è progredita starebbe portando l’amministrazione statunitense a propendere per la fornitura di questi missili avanzati.

Per quanto concerne il territorio ucraino, le ultime notizie hanno riportato progressi nell’area di Robotyne, nella regione di Zaporizhzhia, non lontano dalla città di Tokmak, che rappresenta un nodo strategico centrale per la Russia. Secondo il comando meridionale sarebbe stato liberato circa un chilometro e mezzo quadrato di suolo ucraino, ma non è ben chiaro quando questo avanzamento sarebbe avvenuto. Il capo dell’intelligence militare ucraina, Kyrylo Budanov, ha espresso il proprio parere riguardo al futuro del conflitto dichiarando che, secondo i dati a disposizione sul nemico, non “sarà una guerra prolungata”. Budanov ha altresì aggiunto che la controffensiva proseguirà anche durante l’inverno, anche se vi saranno comprensibili difficoltà. Nel frattempo le Forze di Difesa ucraine, durante la notte, avrebbero abbattuto decine di velivoli russi senza pilota, diretti contro la capitale. Tranne per un palazzo colpito nel centro della città, non vi sarebbero stati altri danni o vittime. L’allarme aereo sarebbe scattato anche negli oblast di Chernihiv e di Sumy. Nel medesimo arco temporale Mosca ha annunciato di aver neutralizzato otto droni di Kiev sul Mar Nero.

Ultime notizie