venerdì, 19 Luglio 2024

Conflitto Russia-Ucraina, attacco ai depositi di cereali di Odessa: rischio di crisi alimentare globale

Il mancato rinnovo dell'accordo sul grano mette a rischio l'esportazione globale dell'Ucraina. Von der Leyen condanna gli attacchi russi a Odessa. Continuano gli attacchi su entrambi i fronti, nel Donetsk è stato ucciso un bambino di 10 anni.

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Dopo che nella giornata di ieri Kiev e Mosca avevano denunciato reciproci attacchi del nemico per mezzo di droni, oggi l’attenzione internazionale è rivolta a Odessa. A seguito del mancato rinnovo degli accordi per l’export di grano dall’Ucraina, le conseguenze potrebbero estendersi su scala globale. Difatti, dal 21 luglio 2022 le trattative tra le potenze in guerra garantivano alle navi ucraine di poter attraversare l’area nord-occidentale del Mar Nero senza pericoli per la navigazione, provvedendo ad un’esigenza commerciale cruciale per gli equilibri mondiali. Come riportano le Nazioni Unite, circa l’80% di tutto il grano distribuito nel 2023 proveniva proprio dall’Ucraina, indirizzandosi verso nazioni quali l’Afghanistan, il Sudan, l’Etiopia, il Kenya e molte altre, per un totale di 45 paesi in tre continenti. La stessa Italia, insieme ad altri stati europei, è tra i principali importatori, che potrebbero ora fronteggiare un nuovo aumento dei prezzi.

A seguito del mancato rinnovo di questi accordi, i droni russi non si sono limitati ad attaccare la zona portuale di Odessa, ma si sono indirizzati anche verso i depositi cerealicoli nell’area fluviale di Reni, a soli 200 metri dal confine con la Romania, ferendo 7 persone. Nell’ultimo anno 2 milioni di tonnellate di grano sono state trasportate tramite i fiumi e le rotte terrestri, ma esse riescono a sopperire solo in parte alle difficoltà di esportazione via mare. Inoltre, se gli attacchi russi si avvicinassero ulteriormente ai confini della Nato, arrivando a oltrepassarli, le reazioni che si innescherebbero sarebbero inimmaginabili. Dal momento che “la Russia non ha rinnovato l’accordo”- si legge nel bollettino giornaliero dell’Intelligenze britannica- “il Cremlino probabilmente si sente meno vincolato politicamente e sta cercando di colpire obiettivi a Odessa perché reputa che l’Ucraina stia immagazzinando beni militari in queste aree”.

“Mentre la Russia continua la sua spietata guerra, noi continuiamo a sostenere l’Ucraina.” Così commenta Ursula Von der Leyen dalla Commissione europea, condannando fermamente gli attacchi russi alle infrastrutture ucraine per lo stoccaggio e il commercio del grano. “Oggi abbiamo pagato 1,5 miliardi di euro per aiutare a mantenere in funzione lo stato e riparare le infrastrutture. Ne arriveranno altri.”

Intanto il conflitto prosegue anche su altri fronti. Sul versante ucraino Kiev riporta l’abbattimento di 5 dei 10 droni russi nel nord del Paese, attivando la difesa aerea su tre regioni diverse. D’altra parte il Ministero della Difesa russo riferisce di aver respinto un attacco notturno sul Mar Nero, durante il quale due navi ucraine telecomandate avrebbero tentato un assalto alla nave “Sergei Kotov”. Nel Donetsk il capo dell’amministrazione regionale, Paolo Kyrylenko, rende noto che le bombe russe hanno ferito alcuni civili, uccidendone due, tra cui un bambino di 10 anni. Mentre le forze russe danneggiavano ripetutamente la città di Odessa e la regione limitrofa, l’Ucraina ha perpetrato i suoi attacchi in Crimea, affermando di voler compromettere le linee di approvvigionamento militare e alimentare del nemico.

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