domenica, 21 Luglio 2024

CCCP Fedeli Alla Linea, un film documentario e una mostra fotografica ne annunciano il ritorno

I CCCP potrebbero ritornare a fare musica insieme, il gruppo di Reggio Emilia per ora annuncia una mostra programmata il 12 ottobre 2023 in occasione dei loro quarant'anni di carriera e la loro presenza nel film documentario KIssing Gorbaciov

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Gli CCCP è una storia che continua, “Non ci possono essere reunion perché, non essendoci mai sciolti, non c’è niente da riunire” ha sottolineato il leader del gruppo Giovanni Lindo Ferretti. Sono bastati una mostra e un film documentario per rivederli uniti, ci sono voluti quarant’anni di carriera- l’anno prossimo- perché in maniera molto sibillina dichiarassero la possibilità di ritornare a fare musica insieme. Giovanni Lindo FerrettiMassimo ZamboniAnnarella Guidici e Danilo Fatur sono parte di una storia di rivoluzione e di ribellione, in breve, sono parte di tutto ciò che va sotto un solo nome, punk.

Kissing Gorbaciov, scritto da Luigi D’Alife, Andrea Paco Mariani e Roberto Zinzi, per la regia di Andrea Paco Mariani e Luigi D’Alife è il titolo del docufilm, finanziato attraverso una campagna di crowdfounding ancora attiva, che ha visto ritratti insieme gli CCCP dopo anni. Il progetto ricorda le vicende accadute nell’estate del 1988 a Melpignano, un piccolo borgo di duemila anime della campagna salentina. Il sindaco comunista Antonio Avantaggiato, insieme al suo giovane collaboratore Sergio Blasi e con l’aiuto di Antonio Princigalli della locale sezione dell’ARCI Nova Pugliese, organizzano una “Rassegna meridionale di musica rock” chiamata “Econcertologia”. L’ambizione li spinge a guardare più avanti e a cercare di realizzare qualcosa di completamente rivoluzionario: organizzare un festival musicale facendo esibire per la prima volta in occidente gruppi rock provenienti dai paesi dell’Unione sovietica, mentre la primavera successiva saranno le eccellenze del rock italiano, prime fra tutte CCCP – Fedeli alla Linea e Litfiba, a esibirsi in Unione Sovietica. Nasce così il progetto “Idi di Marzo”.

Il 12 ottobre 2023 a Reggio Emilia presso i chiostri di San Pietro sarà invece inaugurata una mostra fotografica intitolata “Felicitazioni! CCCP – Fedeli alla linea 1984-2024”. Una decina di giorni dopo, il 21 ottobre ci sarà un evento ufficiosamente definito come “gran gala punkettone” che terrà presso il Teatro Municipale Valli, sempre a Reggio Emilia.

I CCCP nascono nel 1982, il primo incontro è a Berlino tra Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, «Tra Carpi e Berlino c’è un legame speciale, perché a Carpi comincia l’autostrada del Brennero: perciò noi consideravamo Carpi come la periferia estrema di Berlino» queste le parole di Ferretti il quale ricorda anche, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, che il gruppo sia nato per un’esigenza, una necessità, “Volevamo salvarci la vita: capire cosa fare in quel momento in cui hai finito di studiare, il mondo ti appare molto grande e in teoria sono molte le possibilità davanti a te ma poche ti convincono. A farci incontrare è stato il caso e l’idea di usare il nostro talento in maniera dissennata perché non avevamo mai studiato né musica, né canto, né recitazione. Il senso del punk era questo: lo facevi e basta”.

Più che punk amano definire la loro musica “melodica emiliana” e hanno avuto ragione per alcuni versi e in alcuni versi di brani che sono stati poi ripresi da grandi artisti italiani come Modena City RamblersSubsonicaNadaJolaurloLa CrusTre Allegri Ragazzi MortiBologna ViolentaGianna NanniniMåneskin. Non solo, sono stati fonte di ispirazione nei testi e nella musica di Le luci della centrale elettrica,Linea 77, i Management, i Marlene Kuntz, i Massimo Volume, i Ministri, gli Offlaga Disco Pax e altri artisti del rock alternativo. 

CCCP Fedeli alla Linea è il nome di un gruppo dalle ideologie filosovietiche che sembra appartenere ad altri tempi. Non è così, e forse non lo è mai stato o comunque lo è stato in parte. Nel 1987 la Virgin si interessò ottenendo un accordo, al progetto di Giovanni Lindo Ferretti e compagni a qualche mese di distanza dal debutto da indipendenti con “1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi – Del conseguimento della maggiore età”, originariamente pubblicato dall’etichetta indipendente bolognese Attack Punk Records. In una manciata di anni i CCCP passarono negli studi televisivi, come quello di “Giallo”, la trasmissione RAI condotta da Enzo Tortora che li accolse per un’ospitata impreziosita da un’intervista con Dario Argento o ancora come quello di “D.O.C.”, il salotto di Renzo Arbore, o come quella volta in cui si sono esibiti con Amanda Lear in Tomorrow.

I CCCP continuano la loro storia, in un mondo dove “Produci consuma crepa” nel brano Morire, resta attuale. Il ritorno della band di Reggio Emilia, potrebbe rappresentare, non solo per i nostalgici ma anche per le nuove generazioni un diverso modo di guardarsi intorno e magari immaginare che per una volta stare dalla parte sbagliata poi, non è così tanto sbagliato.

 

 

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