giovedì, 20 Giugno 2024

Bomba in un bar a San Pietroburgo, morto blogger sostenitore di Putin. Mosca: “Attentato organizzato da Kiev”

L'attentato ha causato il ferimento di 32 persone, di cui 10 in gravi condizioni. I servizi segreti russi hanno fermato Daria Trepova, 26enne russa di Pushkin, che ha confessato di essere entrata nel locale e di aver consegnato proprio a Tatarsky una statuetta contenente un grosso quantitativo di esplosivo.

Da non perdere

Domenica 2 aprile, a San Pietroburgo, è morto Maksim Fomin, alias Vladlen Tatarsky, il noto blogger militare russo, nonché fervente sostenitore di Putin e della guerra in Ucraina, a seguito di una potente esplosione avvenuta in un bar della città. L’attentato ha causato il ferimento di 32 persone, di cui 10 in gravi condizioni. I servizi segreti russi hanno fermato Daria Trepova, 26enne russa di Pushkin, che ha confessato di essere entrata nel locale e di aver consegnato proprio a Tatarsky una statuetta contenente un grosso quantitativo di esplosivo. In passato la ragazza era già stata arrestata nel corso di manifestazioni per la pace. Al momento non è chiaro se l’attivista abbia fatto tutto da sola per poi allontanarsi o sia stata aiutata da qualche complice. Secondo il Comitato nazionale antiterrorismo russo l’attentato di domenica sarebbe stato “pianificato dai servizi segreti ucraini”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Ria Novosti. Kiev, da parte sua, ha negato qualsiasi coinvolgimento.

Chi è Vladlen Tatarsky

Prima di diventare un noto influencer, nel 2014 Vladlen Tatarsky aveva preso parte alla “campagna russa” in Donbass, essendo nato a Makiivka proprio nella regione di Donetsk in una famiglia di minatori. Da giovane aveva commesso diversi furti ed è stato arrestato più volte. L’inizio della guerra in Ucraina è stata una “svolta nella sua carriera”. Si è fatto notare come il più grande ammiratore di Putin e dell’operazione militare in Ucraina, pubblicando quotidianamente video intitolati Vecherny Vladlen sul suo canale Telegram che conta più di 560mila seguaci. Lì analizzava l’andamento della guerra in Ucraina dando anche diversi consigli tecnici ai militari russi. Era molto vicino a Yevgheny Prigozhin, il capo del gruppo Wagner ed è morto proprio in uno dei bar di cui quest’ultimo era proprietario. Il video che ha reso celebre Tatarsky come uno dei blogger di guerra più conosciuti in Russia è stato quello in cui riassumeva il discorso di Vladimir Putin che proclamava l’annessione delle regioni ucraine Lugansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia alla Russia.

 

L’attentato di domenica

Vladlen Tatarsky si trovava a San Pietroburgo per un incontro organizzato con i suoi ammiratori. L’evento “Cyber front Z” era un dialogo tra “i soldati dell’informazione russa” dove Tatarsky doveva prendere parola, nel bar Street Food Bar che apparteneva a Yevgheny Prigozhin. Il gruppo “Cyber front Z” ha detto che erano state prese misure di sicurezza prima del dibattito, ma evidentemente non erano abbastanza. Prima dell’inizio, uno spettatore, ovvero Daria Trepova, avrebbe dato a Tatarsky una statuetta come omaggio e pare che proprio all’interno della statuetta ci fosse dell’esplosivo, oltre 200 grammi di Tnt, che ha ucciso il blogger sul colpo e ferito altre 32 persone. Nella stessa deflagrazione è stato colpito Vladimir Derevnev, un membro della National Geographic Society e la giornalista russa Tatyana Lyubina.

 

Fratture all’interno del Cremlino

I servizi di sicurezza russi hanno confermato l’arresto di Daria Trepova, ma questo attentato potrebbe rivelare nuove fratture all’interno della cerchia stretta di Putin. Questo lo ha scritto nel suo ultimo report anche Institute for the study of the war. Gli annalisti hanno definito “strana” la dichiarazione di Prigozhin  di “non incolpare il regime di Kiev” per la morte del blogger di guerra e per quella di Daria Dugina.

Il ministero degli Esteri russo ha reso omaggio a Tatarsky, mentre da Kiev parlano di “terrorismo interno“. Per Mykhailo Podolyak è uno “strumento di lotta politica”. Anche secondo Sean Bell, vicemaresciallo dell’aeronautica britannica in pensione, non ci sarebbero abbastanza dettagli per indicare un mandante dietro l’attentato, ritenendo di fatto “improbabile” il coinvolgimento del Governo ucraino. Se Tatarsky è stato ucciso deliberatamente, sarebbe il secondo assassinio sul territorio russo di una persona di alto profilo dichiaratamente schierata a favore della guerra in Ucraina. Alcuni personaggi politici russi temono che non si tratti di ucraini in questo evento ma di “radicali russi” che starebbero iniziando a prendere posizione in maniera più aperta.

L’Ucraina al momento continua a negare il suo coinvolgimento. L’attentato è arrivato in concomitanza con una fase di perdite per l’esercito di Putin, proprio mentre l’armata sta registrando fallimenti in Donbass e Mosca risulta sempre più isolata a livello internazionale.

Ultime notizie