giovedì, 29 Settembre 2022

Guerra in Ucraina, Mosca: “Dugina uccisa dai servizi segreti di Kiev”. Save the Children: “In 6 mesi 942 bimbi uccisi o feriti”

L'Energoatom ha reso noto che alcuni ispettori dell'Aiea potrebbero recarsi alla centrale nucleare di Zaporizhzhia entro i prossimi 10 giorni. Kiev ha fatto sapere che sono 9mila i soldati uccisi dai russi dall'inizio della guerra. Per Mosca non c'è dubbio: "L'esecutrice dell'attentato di Dugina è la cittadina ucraina Natalia Vovk fuggita in Estonia".

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La situazione nei pressi della centrale di Zporizhzhia si fa sempre più critica e preoccupa l’agenzia per l’energia nucleare ucraina Energoatom che, tramite il suo presidente Petro Kotin, fa sapere come alcuni ispettori dell’Aiea potrebbero recarsi in visita all’impianto entro i prossimi 10 giorni. “Nelle ultime tre settimane c’è stato un aumento dei bombardamenti nel sito; le azioni della Russia aumentano il pericolo per la sicurezza nucleare”, ha spiegato Kotin. Secondo Oleksandr Dnylyuk, capo del Centro per le riforme della Difesa ucraino, l’esercito russo avrebbe “collocato quantità significative di carburante per autoveicoli in tutta la zona della stazione”, per poter poi provocare un incendio nella centrale; si tratta di informazioni rivelate da alcuni fonti dell’intelligence ucraina. “L’ipotesi è rafforzata anche dall’invio di ulteriori unità Rknz, truppe di protezione dalle radiazioni, chimiche e biologiche delle forze armate della Federazione Russa, alla centrale”.

Save the Children: “In 6 mesi 942 bimbi uccisi o feriti”

Valeriy Zaluzhny, comandante alla guida delle truppe di Kiev, ha affermato che 9mila soldati ucraini sono stati uccisi dagli invasori dall’inizio della guerra, bilancio riportato dall’agenzia di stampa Interfax. Zaluzhny ha ricordato durante un forum come sia necessario prestare attenzione ai bambini ucraini, orfani “di padri andati al fronte, di 9mila eroi uccisi”. Agghiacciante anche l’ultimo bollettino diramato da Save the Children: in sei mesi circa 942 bambini sono stati uccisi o feriti, di cui il 16% aveva meno di 5 anni. Con una media di cinque piccoli al giorno, sono 356 i bimbi che hanno perso la vita e 586 quelli rimasti feriti.

Mosca: “Dugina uccisa dai servizi segreti ucraini”

Per l’intelligence moscovita non vi è alcun dubbio: c’è Kiev dietro l’omicidio di Darya Dugina, politologa e figlia del filosofo russo di estrema destra Aleksandr Dugin vicino a Putin, morta la sera di sabato 20 agosto, a seguito dell’esplosione della sua auto nel villaggio di Velyki Vyazomi. “Il crimine – si legge in una nota dei servizi segreti – è stato preparato e commesso dai servizi segreti ucraini. L’esecutrice è la cittadina ucraina Natalia Vovk, nata nel 1979, arrivata in Russia il 23 luglio insieme alla figlia Sofia Shaban e uscita dal Paese dalla regione Pskov, da dove ha raggiunto l’Estonia“. Stando al comunicato, l’attentatrice avrebbe varcato i confini russi a bordo di un autoveicolo con targa della Repubblica popolare di Donetsk, usando poi una targa del Kazakistan per inseguire Dugina a Mosca, e infine una targa ucraina per lasciare i territori della Federazione. La donna avrebbe affittato da fine luglio un appartamento nello stesso palazzo della Capitale in cui viveva la vittima, per pianificare l’omicidio e raccogliere ogni informazione necessaria per portare il colpo a segno. L’Fsb ha dichiarato di aver rimesso il caso nelle mani del Comitato investigativo.

Intanto, Mosca ha fatto sapere che Natalia Vovk sarà inserita nella lista dei ricercati ai fini dell’estradizione in Russia. Secondo la polizia russa, l’ordigno presente sul veicolo di Dugina sarebbe stato fatto esplodere a distanza, questo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass. “La morte di mia figlia è stata causata da un atto di terrorismo del regime nazista ucraino“, ha commentato Alexander Dugin. “Era una bellissima donna ortodossa, una patriota, una reporter di guerra, un’esperta per la tv centrale e una filosofa. Ora abbiamo bisogno solo della vittoria. Mia figlia ha sacrificato la sua vita di giovane donna sul suo altare. Quindi per favore raggiungetela”.

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