domenica, 3 Marzo 2024

Guerra in Ucraina, Lavrov: “I proiettili all’uranio impoverito provocheranno un’escalation”

Il Governo russo continua a minacciare l'Occidente di un'ulteriore escalation della guerra. Il ministro degli Esteri inglese Cleverly:"non c'è il rischio del nucleare. La Russia lo sa, ma sta deliberatamente cercando di disinformare".

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Continua a infiammarsi il dibattito politico causato dalla dichiarazione del governo britannico questo lunedì. I proiettili anticarro rinforzati dall’uranio impoverito che il Regno Unito invierà a Kiev, sono il nuovo pretesto sfruttato dagli ambasciatori russi per minacciare di un’ulteriore escalation l’Occidente. A Washigton le dichiarazioni di alti funzionari statunitensi definiscono questo tipo di munizioni “armi utilizzate da decenni”, che non presenterebbero alcun rischio elevato. L’ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov risponde:”I Paesi occidentali guidati dagli Stati Uniti hanno deciso di portare l’umanità sull’orlo di un Armageddon nucleare. […] Commentare questo tipo di assurdità è davvero difficile“.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov definisce la fornitura, da parte della Gran Bretagna all’Ucraina “un passo verso una significativa escalation della situazione’‘. Citato dall’agenzia di stampa Ria Novosti, aggiunge che ‘‘l’utilizzo di munizioni con uranio impoverito” da parte dell’esercito di Kiev ”danneggerà l’agricoltura dell’Ucraina”. Il presidente della Duma di Stato russa Vyacheslav Volodin ha invece ricordato, sul suo canale Telegram, che Washington “ha usato proiettili simili in Jugoslavia e Iraq, che hanno portato alla contaminazione dell’area, nonché a un forte aumento del cancro tra le persone“.

L’accusa che la Russia muove alla Gran Bretagna è di voler scatenare un genocidio. “L’uso di munizioni con uranio impoverito è una manifestazione di genocidio della popolazione contro la quale sono usate e delle persone che le usano“, ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un’intervista alla Sputnik.

Londra non rimane in silenzio. Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly assicura, contro le accuse, che la fornitura di proiettili all’uranio impoverito non rappresenta un’escalation. “L’unico Paese al mondo che parla di questioni nucleari è la Russia“, dichiara, citato da Sky News. “Non c’è alcuna minaccia per la Russia, si tratta semplicemente di aiutare l’Ucraina a difendersi“. Ieri sera il ministero della Difesa britannico spiega in una nota che si tratta di “un componente standard” che ”non ha nulla a che fare con armi o capacità nucleari”. E questola Russia lo sa, ma sta deliberatamente cercando di disinformare.

Nel frattempo lungo i fronti di Bakhmut e della Crimea

Nel frattempo l’offensiva russa a Bakhmut, nell’Ucraina orientale, sta “rallentando”. Il motivo potrebbe essere l’arrivo ai russi di notizie occidentali che li vedono coinvolti nel “tentare di lanciare offensive in altre direzioni”. Lo pubblica l’Istituto per lo Studio della Guerra nel suo aggiornamento quotidiano. Tuttavia aumenta il passo delle operazioni nella vicina Avdiivka, a circa 55 chilometri a sud-ovest di Bakhmut. L’obiettivo è di accerchiare la città. Gli esperti del centro studi non escludono che i russi lo stiano facendo a spese delle loro operazioni a Bakhmut e Vugledar (a circa 70 chilometri a sud-ovest di Avdiivka). Lì infatti l’offensiva sembra essere in fase di stallo. Il ministero della Difesa britannico, nel suo aggiornamento di intelligence di ieri, parlava di una “possibilità realistica” che l’assalto russo a Bakhmut stia perdendo lo slancio limitato che aveva ottenuto.

In Crimea, il governatore Russo nominato Mikhail Razvozhaev, ha detto che dopo l’attacco tre droni sono stati distrutti e che le navi russe non sono state danneggiate. E’ stato il secondo giorno consecutivo in cui si riportano gli attacchi dei droni sulla penisola. Non è chiaro chi ci sia dietro a questa offensiva. L’Ucraina raramente si è presa la responsabilità per gli attacchi in territorio russo.

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