domenica, 23 Giugno 2024

Guerra in Ucraina, Londra accetta di inviare a Kiev proiettili all’uranio impoverito

La notizia è rimbalzata sui media ucraini e Mosca si infiamma. Putin dichiara che questa è la via diretta alla guerra nucleare.

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Annabel Goldie, viceministra della Difesa britannica, ha annunciato la decisione di fornire a Kiev munizioni anticarro perforanti all’uranio impoverito. Lo ha dichiarato lunedì alla Camera dei Lord nel corso di un’audizione secondaria. La notizia infatti è passata del tutto sotto silenzio, finché non ha raggiunto i media ucraini.

Come da prassi, le tensioni internazionali si sono accese ancora di più e Mosca si è scatenata. Vladimir Putin, parlando accanto a Xi Jinping, ha promesso di reagire qualora Londra inviasse sul serio queste forniture. Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aggiunge che lo scontro nucleare è ormai “a un passo” e che “non c’è dubbio che finirà male”.

I proiettili in questione sono Charm 1 e Charm 3, ovvero la tipologia di munizioni compatibili con i cannoni da 120 millimetri. Si tratta degli armamenti montati sui tank inglesi promessi all’Ucraina dal Primo ministro Rishi Sunak. La dichiarazione della baronessa Goldie replicava:”assieme a uno squadrone di carri armati pesanti da combattimento Challenger 2, manderemo anche le relative munizioni: inclusi proiettili perforanti che contengono uranio impoverito“. Questa tecnologia è da tempo al centro delle polemiche sulla legalità, essendo state usate anche durante la guerra nell’ex Jugoslavia e in Iraq. Secondo Putin la scelta è la via diretta alla guerra nucleare. “Stanno cercando di combattere questo conflitto non solo in teoria fino all’ultimo ucraino, ma anche in pratica: l’Occidente sta cominciando a usare armi con elementi nucleari“.

Ma basta la presenza dell’uranio per fare di un’arma, un’arma nucleare?

L’uranio impoverito è un sottoprodotto del procedimento di arricchimento dell’uranio depleto. Nelle centrali nucleari e nella costruzione delle bombe atomiche viene usato l’isotopo 235 dell’uranio (235U). Una volta estratto, viene aggiunto al 238U e forma l’uranio arricchito. Il materiale rimanente del processo consiste principalmente in 238U, che ha una minore attività specifica dell’uranio naturale. 

L’uranio impoverito allo stato solido viene da tempo usato nella costruzione di proiettili e bombe (non atomiche). E’ un metallo pesante che, quando surriscaldato, raggiunge altissime temperature e può con facilità penetrare le corazze dei carri armati. E’ il doppio più denso del piombo e rende le punte dei proiettili ancora più resistenti. Soprattutto, il suo utilizzo è una pratica comune a molti paesi, compresa la Russia. Sono armi convenzionali, la cui applicazione in guerra non è vietata da alcuna convenzione internazionale.

Il suo uso è legittimo. Al contrario di molte altre armi già usate da Mosca in Ucraina, come le bombe a grappolo, vietate dalla Convenzione sulle munizioni a grappolo del 2010, o quelle incendiarie contro obiettivi non militari, non esplicitamente vietate ma il cui uso contro le infrastrutture civili è considerato un crimine di guerra. La Russia, come più volte è stato comprovato, continua a manipolare i messaggi dei media.

I proiettili hanno una radioattività bassissima, tuttavia dannosa per l’essere umano. Quando le polveri rilasciate dalle esplosioni si raffreddano, si condensano e depositano al suolo. E’ facile inalarle e provocano gravi malattie. Hanno la capacità di muoversi nel sangue depositandosi anche presso altri organi, motivo per cui ci sono discussioni in corso sul loro utilizzo e i loro effetti. In Kosovo, ad esempio, ci sono ipotesi di correlazione tra un’alta percentuale di militari ammalati di leucemia che erano presenti nella zona dei bombardamenti con l’uranio impoverito. Ad oggi, tuttavia, il collegamento non è stato provato.

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