martedì, 16 Aprile 2024

Iran, pugno duro su Europa e Occidente: in arrivo le contro-sanzioni

Adesso l’Iran fa sul serio. Il ministro degli Esteri, Hossein Amir Abdollahian, ha annunciato le contromisure alle sanzioni imposte dal Consiglio dell’Unione europea. Inoltre, la Repubblica islamica continua a colpevolizzare Israele e Stati Uniti di avere influenza negativa (nei confronti di Teheran) sulle politiche europee.

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Duro attacco del Tehran Times e delle alte autorità iraniane contro l’Unione Europea e Israele. Secondo la Repubblica islamica, il Governo di Benjamin Netanyahu sarebbe portavoce dell’Europa (e di riflesso degli Stati Uniti), la quale starebbe intensificando le tensioni con l’Iran. Nei giorni scorsi Germania, Gran Bretagna e Austria hanno convocato gli ambasciatori iraniani di stanza per vari motivi. A Berlino due diplomatici della Repubblica islamica sono stati giudicati come “persona non gradita nel Paese”; la cosa ha fatto infuriare Teheran che, adesso, si prepara a mettere in atto delle contromisure.

Il caso Sharmahd e la risposta di Berlino

Jamshid Sharmahd, cittadino tedesco, è stato condannato a morte da un tribunale iraniano con l’accusa di “terrorismo”. Residente negli Stati Uniti, avrebbe, secondo Teheran, compiuto 23 attacchi terroristici sotto la cellula Tondar. La risposta da parte di Berlino non si è fatta attendere. Annalena Baerbock, ministro degli Esteri tedesco, ha convocato due diplomatici iraniani per informarli che non sarebbero più persone gradite in Germania, intimandogli di lasciare immediatamente il Paese. Le tensioni tra le due potenze (entrambe firmatarie del JCPOA, accordo sul nucleare iraniano) sembrano aumentare ulteriormente.

“Accuse infondate” dalla Gran Bretagna

Nella giornata di mercoledì il più anziano diplomatico britannico a Teheran è stato convocato presso i palazzi governativi iraniani per rispondere delle “accuse infondate” della Gran Bretagna nei confronti della Repubblica islamica. Le sanzioni ONU e i beni congelati in Gran Bretagna, appartenenti a funzionari o enti iraniani, ammonterebbero a quasi un miliardo di sterline. Teheran sarebbe accusato di favorire la guerra della Russia contro l’Ucraina (fornendo droni di fabbricazione locale al Cremlino) e di portare avanti un regime opprimente nei confronti della popolazione iraniana. Isabelle Marsh, incaricata degli affari ad interim dell’ambasciata britannica in Iran, ha ascoltato le proteste di Teheran. Per il Tehran Times, il ministero degli Esteri iraniano avrebbe giudicato l’atteggiamento del Paese britannico come conseguenza di un sentimento di “iranfobia”. Poi l’affondo: “Un Paese che trasferisce gli immigrati in Ruanda contro il diritto internazionale e con la più grave discriminazione contro i mussulmani non dovrebbe predicare sui diritti umani”.

Le contromisure alle sanzioni

Adesso l’Iran fa sul serio. Il ministro degli Esteri, Hossein Amir Abdollahian, ha annunciato le contromisure alle sanzioni imposte dal Consiglio dell’Unione europea. Inoltre, la Repubblica islamica continua a colpevolizzare Israele e Stati Uniti di avere influenza negativa (nei confronti di Teheran) sulle politiche europee. La Repubblica islamica si prepara ad inserire nella lista nera funzionari ed entità europee con l’accusa di fomentare sentimenti ostili al Governo iraniano e terrorismo all’interno del Paese. Inoltre, Teheran ritiene l’Occidente responsabile di aver contribuito ad estendere i disordini che hanno seguito la morte di Masha Amini. I servizi segreti iraniani avrebbero, secondo Tehran Times, accertato la presenza di tracce dello spionaggio occidentale (in particolare Stati Uniti e Israele) nell’ambito dei recenti avvenimenti che hanno sconvolto il Paese.

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