martedì, 5 Marzo 2024

Israele, la Riforma della giustizia supera la prima votazione: Netanyahu batte opposizione 63 a 47

Come riportato da The Jerusalem Post, la "feroce seduta" della Knesset (parlamento monocamerale di Israele) è iniziata alle 16 di ieri, 20 febbraio, e si è conclusa soltanto a tarda notte, intorno alle 00:30 di oggi, 21 febbraio.

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Il Governo israeliano ha approvato, in prima lettura, la Riforma della giustizia voluta da Benjamin Netanyahu, attuale Primo ministro. Il disegno di riforma è passato con 63 voti favorevoli contro i 47 dell’opposizione. Come riportato da The Jerusalem Post, la “feroce seduta” della Knesset (parlamento monocamerale di Israele) è iniziata alle 16 di ieri, 20 febbraio, e si è conclusa soltanto a tarda notte, intorno alle 00:30 di oggi, 21 febbraio. Se dovesse passare anche la seconda e la terza votazione, la riforma verrà definitivamente approvata.

Continuano le proteste

La riforma voluta dal Governo Netanyahu prevede una modifica della composizione del Comitato per le nomine giudiziarie; questo comporterebbe una maggioranza sicura alla coalizione. Inoltre, l’Alta Corte di Giustizia non potrà più avere potere sui ricorsi contro le leggi fondamentali di Israele. Yair Lapid, leader dell’opposizione e del partito centrista e laico Yesh Atid, si è pronunciato duramente su Twitter accusando la maggioranza: “Membri della coalizione, la storia vi giudicherà per questa notte. Per il danno alla democrazia, all’economia, alla sicurezza, è certo che state facendo a pezzi il popolo di Israele“. Intanto, per le strade della capitale Tel Aviv, e non solo, continuano a scendere in campo manifestanti che hanno bloccato le strade e in diversi casi sono stati organizzati raduni davanti alle abitazioni dei parlamentari. A Gerusalemme sarebbe stata registrata, nei giorni scorsi, la più grande manifestazione da diversi anni; avrebbero partecipato circa 100mila persone.

Disordini nella Knesset

All’ingresso del Parlamento sono state controllate borse e vestiti dei membri che sarebbero poi andati alla votazione della riforma; infatti, le autorità, temevano che l’opposizione avrebbe impedito di svolgere le operazioni utilizzando megafoni, fischietti e oggetti utili a produrre chiasso e disordine. I parlamentari di Yesh Atid, come riportato da The Jerusalem Post, hanno disturbato la procedura drappeggiando bandiere israeliane. Il portavoce della Knesset, Amir Ohana, ha prima ordinato agli usceri di portare via i parlamentari che stavano creando disordine, per poi accoglierli nuovamente all’interno della Camera. Le Guardie di sicurezza, invece, sono intervenute con la forza quando manifestanti sono entrati illegalmente nella galleria di osservazione della sessione ed hanno cominciato a picchiare contro le pareti di vetro che danno all’interno della Camera.

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