lunedì, 26 Febbraio 2024

Ucraina, Biden-Putin due leader a confronto: “la guerra sarà ancora lunga”

Biden e Putin, due leader e due discorsi molto attesi per l'anniversario a un anno dall'inizio della guerra in Ucraina. Accuse a vicenda e soluzioni sempre più lontane.

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Il 22 febbraio è stato un giorno molto atteso e nello stesso tempo importante. Tutti abbiamo aspettato i discorsi dei due leader più discussi in questo momento. Biden e Putin hanno parlato nello stesso giorno ma a distanza di qualche ora e si sono lanciati accuse a vicenda, accuse fondate o a volte speculari.

Varsavia, Polonia. Biden ha parlato davanti al Castello Reale a Varsavia, con una folla enorme di giovani e non, polacchi, ucraini, americani o europei. Tutti a sventolare bandierine e a celebrare l’unità occidentale contro l’aggressione russa in Ucraina. Tra applausi e sorrisi Biden ha affermato che “La democrazia è molto più forte” e che l’Ucraina “È ancora indipendente, è ancora libera”.

Mosca, Russia. Putin ha fatto il suo discorso da una stanza enorme, una stanza ben protetta da ogni persona indesiderata. Tra il pubblico ad ascoltarlo c’erano giornalisti, politici, dignitari, soldati e il Patriarca russo, tutti grandi sostenitori di Putin. Ha provato a convincere il suo popolo, a modo suo, che la Russia non ha colpe e che “l’operazione militare speciale” andrà avanti fino a raggiungere gli obiettivi prefissati.

Punti di vista.  Entrambi si sono rivolti al popolo al inizio del loro discorso con lo scopo di motivare gli interlocutori. Putin doveva motivare i suoi cittadini che piangono i migliaia di soldati caduti sul fronte da un anno e che, in teoria, doveva durare solo 3 giorni. Ha promesso di alzare gli stipendi, di gasificare le scuole e gli asili e ha spiegato che l’economia russa va alla grande. Biden ha fatto tutto il possibile per convincere gli alleati  che la scelta di aiutare l’Ucraina è stata la scelta migliore e che il supporto e l’unione dell’occidente e degli Stati Uniti è vitale per il popolo ucraino.

Retorica esistenziale. Per il presidente russo, dall’esito della guerra dipende la sopravvivenza del suo paese. Per Biden aiutare Kiev significa la libertà, la libertà di tutti, la democrazia. Secondo Putin, la guerra è stata scatenata dall’occidente e loro hanno risposto per difendersi. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che se i russi non avessero invaso un paese libero un anno fa, adesso non ci sarebbe una guerra. Da Mosca fanno sapere che “Gli Usa stanno cercando di distruggere la Russia”. Biden, dalla capitale polacca, smentisce con “L’Occidente non voleva attaccare la Russia”, “La guerra è una scelta di Putin”.

Che Putin è riuscito a conquistare il suo pubblico, non lo possiamo sapere. Le facce quasi addormentate di alcuni presenti ci dicono altro. Tutti hanno applaudito è nessuno ci ha provato a mettere in discussione il presidente russo. Dopo due ore, Putin ha lasciato la sala da solo.

Biden ha parlato un quarto d’ora. Un discorso considerato “una sorte di testa a testa, non è una sfida oratoria con nessuno” ha affermato il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. Il presidente è apparso più energico  e fiducioso parlando di un mondo libero e dell’unità nel caso di bisogno, dell’importanza di rispettare i confini di un paese. Ha invitato la folla ad applaudire la presidente della Repubblica Moldova, Maia Sandu, per il suo coraggio e volontà di guidare un paese che riceve minacce  ed atteggiamenti ostili dai russi tutti i giorni.

Una cosa è certa, la guerra sarà ancora lunga. Due leader, due discorsi e in mezzo un mondo intero. 

 

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