giovedì, 9 Febbraio 2023

Guerra in Ucraina, bombe su condomini a Nikopol. Usa: “Kiev pronta a controffensiva con armi occidentali”

"Nove ore di allarme, attacchi con lanciarazzi multipli e artiglieria pesante", questo ha riferito il capo dell'amministrazione militare regionale parlando della pioggia di bombe su Nikopol. Secondo l'intelligence britannica, le truppe russe e i mercenari di Wagner controllano gran parte di Soledar, città ucraina che vogliono conquistare, a pochi chilometri da Bakhmut.

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Secondo l’ultimo rapporto dell’intelligence britannica, le truppe e unità russe della compagnia privata di mercenari, il gruppo Wagner, controllano gran parte della città ucraina di Soledar, nella regione di Donetsk. Negli ultimi quattro giorni, le truppe russe e i mercenari della Wagner hanno compiuto “avanzate tattiche” in questa roccaforte strategica ucraina, dove secondo Londra hanno “probabilmente” già preso la maggior parte del controllo. Mosca ha necessità di colpire alcuni cuori strategici. Soledar è appetitosa come città perché si trova a soli 10 chilometri a Nord di Bakhmut, la cui conquista è uno dei principali obiettivi delle truppe di Putin. Il controllo di entrambe le città aprirebbe ai russi la strada per Kramatorsk e Sloviansk, le principali roccaforti ucraine nel Donbass.

Piovono bombe a Nikopol: danni a edifici residenziali

Durante la notte appena trascorsa, l’esercito russo ha bombardato il distretto di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk (sud), con lanciarazzi multipli Grad e artiglieria pesante. L’ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko: “Nove ore di allarme, attacchi di Grad e artiglieria pesante“. La comunità di Marganets è finita sotto il fuoco nemico. “Sono stati sparati più di 30 proiettili”, ha scritto Reznichenko. Secondo le prime informazioni non ci sono feriti o vittime, ma edifici residenziali sono stati danneggiati.

Petraeus: “Kiev pronta a controffensiva con armi occidentali”

Il generale ed ex direttore della Cia, David Petraeus, ha dichiarato che “Kiev sta per lanciare la controffensiva con le armi fornite dall’Occidente“, ha poi continuato dicendo che si aspetta “una nuova controffensiva ucraina nei prossimi mesi con la riconquista di altri territori nel Sud del Paese”. Ai microfoni, durante un’intervista, Petraeus ha infine dichiarato: “Putin si trova ad affrontare una sfida molto difficile: l’Ucraina ha strappato di mano alla Russia l’iniziativa strategica e le sue forze sono ora più ampie e più capaci di quelle di Mosca. Kiev è riuscita a mobilitare tutta la popolazione e sino ad ora si è comportata in maniera impeccabile in termini di risposta sul terreno, guidata dalla leadership positiva del presidente Volodymyr Zelensky che in qualche modo si ispira a quella di Winston Churchill. Tale da spingere ogni singolo ucraino a mobilitarsi, in una maniera o nell’altra, e dare il proprio contributo affinché la Nazione vinca la guerra per la propria indipendenza“.

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