martedì, 21 Maggio 2024

Guerra in Ucraina, missili su Kherson: ucciso paramedico Croce Rossa. Sanzioni UE: tv russe non potranno trasmettere in Europa

Durante il raid missilistico di questa mattina, 60 dei 76 razzi diretti in Ucraina sono stati abbattuti. Tymoshenko Secondo quanto riferito dalla CNN, Zelensky ha chiesto di poter mandare un suo messaggio di pace durante la finale dei mondiali ma la Fifa ha rifiutato.

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In seguito al suono delle sirene antiaeree in tutta l’Ucraina avvenuto questa mattina 16 dicembre, alcuni dei missili russi si sono abbattuti sulla città di Kherson, causando 4 morti. Tra le vittime è presente anche una donna impegnata come paramedico per la Croce Rossa di Kiev. Secondo quanto riferisce la coordinatrice umanitaria delle Nazioni Unite, il raid avrebbe distrutto anche un edificio dell’autorità locale usato dalle Ong per distribuire aiuti umanitari. La coordinatrice ha  poi dichiarato: “E’ scioccante apprendere che venga colpita una struttura usata per sostenere i civili che ne hanno bisogno, in particolare gli anziani. I miei pensieri vanno ai colleghi di questa donna coraggiosa che è morta oggi mentre stava svolgendo il suo dovere, lavorando come paramedico della Croce Rossa ucraina”.

Ucraina in stato di emergenza in seguito a raid

Questa mattina le truppe del Cremlino hanno lanciato un totale di 76 missili sull’Ucraina diretti contro le infrastrutture energetiche del paese, ma 60 sono stati distrutti dai sistemi di difesa. A renderlo noto è stato il il comandante in capo delle forze armate Valery Zaluzhny: “Le difese aeree ucraine hanno abbattuto 60 dei 76 missili lanciati dalla Russia contro l’ Ucraina questa mattina. Secondo i primi dati dalle regioni del Mar Caspio e del Mar Nero il nemico ha lanciato 76 missili, di cui 72  da crociera (X-101, ‘Kalibr’, X-22) e 4 missili aerei guidati (X-59) contro le infrastrutture critiche ucraine”.  Nonostante la maggior parte dei razzi siano stati abbattuti, il resto ha centrato il bersaglio e l’operatore energetico Ukrenergo ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il paese, dopo che lo scorso 29 novembre la società Dtek aveva annunciato una fornitura di 3 ore al giorno per tutti. Secondo quanto riferisce il vice capo dell’ufficio presidenziale, Kyrylo Tymoshenko, in Ucraina si sta procedendo alla chiusura di emergenza dell’elettricità in seguito ai raid.

UE approva e adotta nono pacchetto sanzioni

Nella giornata di ieri 15 dicembre, la Polonia aveva bloccato il nono pacchetto di sanzioni contro la Russia per via della rimozione di alcuni oligarchi dalla lista. Questa mattina invece il Consiglio Europeo ha annunciato di aver ufficializzato il nuovo provvedimento contro Mosca: “In risposta alla continua guerra di aggressione contro l’Ucraina e alla gravità dell’attuale escalation contro i civili e le infrastrutture, il Consiglio Ue ha adottato oggi un nono pacchetto di nuove misure volte ad aumentare la pressione sulla Russia e sul suo governo” fa sapere l’UE in una nota. Nella nuovo provvedimento, l’Europa ha aggiunto alla lista degli enti sanzionati anche 4 principali televisioni russe: NTV/NTV Mir, Rossiya 1, REN TV e Pervyi Kanal- Primo Canale. Queste emittenti non potranno in alcun modo trasmettere in Europa, che sia via satellite o tramite web e applicazioni.

Zelensky propone messaggio di pace ai mondiali

Secondo quanto riferito da una fonte alla CNN sembrerebbe che Zelensky avrebbe proposto di condividere un messaggio di pace, durante la finale dei mondiali di calcio, collegandosi tramite video nello stadio in Qatar, ma il tutto sarebbe stato respinto dalla Fifa. In seguito al rifiuto da parte degli organizzatori, l’ufficio del presidente sarebbe rimasto sorpreso; “Pensavamo che la Fifa volesse usare la sua piattaforma per il bene comune” afferma la fonte della testata americana, che riferisce anche di come i colloqui tra l’Ucraina e l’organo sportivo siano ancora in corso.

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