giovedì, 9 Febbraio 2023

Guerra in Ucraina, Kuleba: “Lettere minatorie ad ambasciate”. Zelensky: “Stop organizzazioni religiose russe”

Kuleba: "Lettere di minacce con simboli satanici o voodoo non fermeranno l'Ucraina". Missili su Zaporizhzia, infrastruttura in fiamme. Incontro Biden-Macron, il francese è aperto al dialogo; l'americano pone delle condizioni. Russia testa razzo in Kazakistan. Norvegia, Estonia e Olanda donano ospedale da campo a Ucraina.

Da non perdere

Nel videomessaggio serale, dopo una riunione del Consiglio di sicurezza nazionale, il presidente Zelensky ha annunciato che l’Ucraina ha intenzione di limitare le attività delle organizzazioni religiose legate alla Russia e ha intenzione di rivedere lo status della Chiesa ortodossa ucraina fedele al patriarcato di Mosca. Il Consiglio stesso “ha incaricato il Governo di presentare un progetto di legge per impedire alle organizzazioni religiose affiliate ai centri di influenza della Federazione Russa di operare in Ucraina”. Nel mentre, la SBU, acronimo che sta per Servizio di Sicurezza dell’Ucraina, sta conducendo ricerche nei monasteri ortodossi nelle regioni di Zhytomyr, Rivne e Transcarpazia come parte delle attività di controspionaggio.

Ospedale da campo donato da Estonia, Norvegia e Olanda

È stato raggiunto un accordo tra Estonia, Norvegia e Paesi Bassi per la fornitura di un ospedale da campo all’Ucraina al fine di migliorare l’assistenza medica per le Forze Armate di Kiev. L’ha reso noto il ministero della Difesa di Tallinn, Capitale dell’Estonia. Tutti e tre i ministri hanno sottolineato l’importanza di sostenere l’Ucraina con questi mezzi e soprattutto in un momento reso critico dalla distruzione delle infrastrutture civili e dall’arrivo dell’inverno. Inoltre, il ministro norvegese, Arild Gram, si è detto soddisfatto del proprio Paese che sta contribuendo a donare il terzo ospedale da campo. “Ha grande rilevanza che le nazioni occidentali sostengano l’Ucraina coordinandosi”, ha dichiarato. Non finisce qui, oltre all’ospedale da campo, l’accordo sottoscritto dalle suddette Nazioni prevede anche l’invio di autoarticolati, container, materiale sanitario e moduli per l’immagazzinamento e l’alloggio del personale per un valore complessivo di 7.8 milioni di euro.

Kuleba: “Lettere di minacce ad ambasciate ucraine”

Dopo l’episodio di Madrid in cui un dipendente dell’ambasciata ucraina è rimasto ferito da una bomba carta, il  ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha dichiarato che tre ambasciate hanno ricevuto lettere di minaccia “intrise di liquido rosso”. Si è mantenuto sul vago, non ha voluto commentare ulteriormente perché “presto usciremo con una posizione ufficiale sull’argomento. Dico solo che c’era una minaccia simbolica all’interno di queste buste e tutte erano imbevute di liquido rossastro“. Ha poi continuato sottolineando che questi attacchi intimidatori con “simboli satanici o voodoo” non fermeranno l’Ucraina.

Zaporizhzhia sotto i missili, un altro attacco nella notte

Questa notte il nemico ha colpito ancora una volta Zaporizhzhia. Il suo scopo era quello di distruggere le infrastrutture industriali ed energetiche del centro regionale”, l’annuncio dell’attacco è stato reso noto su Telegram dal primo cittadino Anatoly Kurtev. Ha poi aggiunto che “a seguito dei missili russi, l’infrastruttura è in fiamme. L’onda d’urto ha fatto saltare le finestre delle case vicine“.

Russia testa nuovo razzo in Kazakistan

Il ministero della Difesa russo, parlando del lancio di un razzo dal poligono di prova di Sary Shagan, ha annunciato che la Russia ha testato un nuovo sistema di difesa missilistica in Kazakistan. “Il test ha avuto successo“, ha spiegato il ministero senza fornire ulteriori dettagli. Il Kazakistan è Terra promessa per i russi, grazie anche all’accordo suggellato tra Vladimir Putin e il suo omologo kazako Kassym-Jomart Tokayev qualche giorno fa.

Dialogo Biden-Macron: verso un accordo di pace con Mosca

Il presidente francese Macron ha fatto visita al suo omologo americano Joe Biden per discutere di alcune questioni. L’incontro è durato per più di un’ora. Tra i vari punti all’ordine del giorno, è stato affrontato anche il tema dei negoziati per raggiungere un accordo di pace tra Russia e Ucraina. Macron si è detto favorevole a incontrare Putin. Biden, invece, ha posto delle condizioni: “Sono pronto a parlargli se mostra segnali di volere cessare la guerra, ma finora non lo ha fatto. Saremo uniti per opporci alla brutalità della Russia”. Inoltre, stando al comunicato congiunto, tra gli obiettivi per mettere fine al conflitto, potrebbe essere sfruttata la conferenza internazionale di pace organizzata a Parigi il 13 dicembre. Quest’occasione, infatti, di per sé si pone come momento di apertura e dialogo tra le parti, bisogna capire se l’occasione possa nascere realmente.

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