venerdì, 21 Giugno 2024

Guerra in Ucraina, Putin nega vertice a Biden. Zaporizhzhia, Mosca smentisce Kiev: “Centrale ancora nelle nostre mani”

L'azienda statale di energia nucleare ucraina ha affermato che le forze russe stanno "facendo le valigie" per lasciare la centrale elettrica di Zaporizhzhia; Mosca ha prontamente smentito. Tentativi di colloquio tra Putin e Biden dopo il confronto, all'inizio di novembre, che il direttore della CIA William Burns ha avuto con Sergei Naryshkin, capo dell'intelligence russa.

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Sia la Russia che gli Stati Uniti hanno gli strumenti per gestire i rischi nucleari a livello di agenzie di intelligence. Lo ha assicurato l’incaricata d’affari dell’ambasciata americana a Mosca Elizabeth Rood all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, aggiungendo che per ora non sono stati programmati incontri. “Gli Stati Uniti hanno canali per la gestione del rischio con la Federazione Russa, in particolare i rischi nucleari e questo era lo scopo dell’incontro del direttore della CIA Burns con la sua controparte russa. Il direttore Burns non ha negoziato nulla e non ha discusso una soluzione del conflitto in Ucraina“. Rood, nelle dichiarazioni rilasciate fa riferimento a un incontro che il direttore della CIA William Burns ha avuto con Sergei Naryshkin, capo dell’intelligence russa, all’inizio del mese di novembre, dove lo ha avvertito delle conseguenze di qualsiasi uso russo di armi nucleari. La Russia ha affermato che le questioni discusse erano “sensibili” e ha rifiutato di commentarle. Al momento, però, “non c’è niente di programmato che io sappia”, ha aggiunto l’incaricata dell’ambasciata americana.

Nei prossimi giorni possibile incontro Putin-Biden

La Russia ha affermato, dopo l’incontro di Naryshkin con Burns, che il Cremlino era aperto a colloqui di più alto livello con gli Stati Uniti, poi però ha respinto l’idea di un vertice tra il presidente Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden. I funzionari dei due paesi si incontreranno nella capitale egiziana del Cairo dal 29 novembre al 6 dicembre per discutere la ripresa delle ispezioni ai sensi del trattato New Start sulla riduzione delle armi nucleari, sebbene Mosca abbia minimizzato la prospettiva di una rapida svolta.

I russi e il controllo sulla centrale di Zaporizhzhia

La centrale nucleare di Zaporizhzhia continua a rimanere sotto il controllo russo, ha informato l’amministrazione installata da Mosca della città occupata di Enerhodar, sede della struttura. L’annuncio arriva dopo che il capo dell’azienda statale di energia nucleare ucraina aveva captato segnali che le forze russe si stavano preparando a lasciare l’impianto occupato. Petro Kotin, capo di Energoatom, infatti domenica aveva dichiarato alla televisione nazionale: “Nelle ultime settimane stiamo effettivamente ricevendo informazioni secondo cui sono apparsi segnali che potrebbero prepararsi a lasciare l’impianto. Si ha l’impressione che stiano facendo le valigie e rubando tutto quello che possono“. Questa mattina, lunedì 28 novembre, l’amministrazione sostenuta dalla Russia ha rilasciato una dichiarazione in risposta all’app di messaggistica Telegram, dicendo: “I media stanno attivamente diffondendo falsi secondo cui la Russia starebbe pianificando di ritirarsi da Enerhodar e lasciare la centrale nucleare. Queste informazioni non sono vere“.

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