domenica, 16 Giugno 2024

Manovra, imposta su extraprofitti dell’energia sale al 50%. Misure oggi alla Camera tante incognite poco tempo

La Manovra resta ancora in fase bozza, ma le incognite sono tante e il tempo sempre meno. Oggi pomeriggio le misure approvate dal Consiglio dei Ministri si discutono alla Camera. Cambiano le regole per gli extraprofitti dell'energia e cambiano anche i soggetti che dovranno versare il contributo nel 2023. Aumento previsto anche per sigarette, giochi e balzo sulle assicurazioni.

Da non perdere

Margini di modifica ristretti e incognite sul fronte delle coperture. Così arriva alla Camera la Manovra economica per una, annunciata, corsa contro il tempo. Sono infatti da definire ancora alcune delle fonti di finanziamento a cui il governo attingerà che non sono chiarite nell’ultima bozza circolata. Saranno sicuramente presenti risparmi di spesa, come quelli sul Reddito di cittadinanza, ma la norma sugli extraprofitti rimane ancora vuota.

Gli extraprofitti dell’energia

Prende forma anche il “contributo di solidarietà temporaneo” sulle imprese energetiche previsto dalla manovra di bilancio, inizialmente inserito in una bozza ma solo con il titolo dell’articolo senza essere meglio specificato. Cambia ancora la tassa sugli extraprofitti e raddoppia: il contributo del 25% calcolato sull’Iva per il 2022 diventa del 50% calcolato sull’imponibile Ires e sull’incremento medio superiore al 10 calcolato sui quattro anni precedenti. La base imponibile Ires si ottiene sommando dall’utile/perdita ante-imposte del conto economico le variazioni in aumento e sottraendo le variazioni in diminuzione. Aumento che però, in conferenza stampa nel presentare la legge di bilancio, la stessa Presidente del Consiglio aveva detto sarebbe stata aumentata dal 25 al 35%. Entrando nel pratico, questo aumento avrebbe imposto alle imprese dell’energia di versare il saldo pari al 60% della prima tassa sugli extra profitti entro mercoledì 30 novembre e sulla base delle vecchie regole. Ma così non è stato. La squadra di governo nel rifare i conti ha valutato di non intervenire sul contributo di solidarietà per il 2022 e mandare alla cassa entro il 30 novembre le imprese dell’energia per versare il saldo di quest’anno.

Le regole cambiano nel 2023

Per il 2023 le regole cambiano e si allineano al regolamento comunitario del 6 ottobre scorso che consente agli Stati membri di introdurre un contributo straordinario per far fronte all’emergenza dei costi dell’energia. Il contributo straordinario, si legge nel nuovo articolo 28 del Ddl di bilancio, sarà dovuto fino a un massimo del 25% del valore del patrimonio netto alla data di chiusura dell’esercizio 2021. Il contributo, si legge ancora nel Ddl, resta indeducibile ai fini delle imposte indirette e dell’Irap, Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Circa il 90% del suo gettito entra nelle casse regionali, con uno scopo: finanziare il fondo sanitario nazionale. Sino al 31/12/2021, qualsiasi persona, ente e società che abbia generato reddito di impresa era soggetto al suo versamento.

Chi pagherà?

Cambiano le regole, ma cambiano anche i soggetti e le imprese che saranno chiamate a versare il contributo. Si tratta di circa 7mila imprese, secondo le stesse indicazioni del Mef, che svolgono l’attività di organizzazione e gestione di piattaforme per lo scambio dell’energia elettrica, del gas, di certificati ambientali e dei carburanti. A pagare saranno anche le piccole e microimprese che esercitano l’attività di commercio al dettaglio di carburante per autotrazione con codice ATECO 473000.

Incasso atteso di 2,6 miliardi

Il governo dal contributo di solidarietà per il 2023 si attende un incasso pari a 2,6 miliardi. Il versamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione entro fine giugno 2023 nella stragrande maggioranza dei casi o con una coda nel mese di luglio. Infatti, il disegno di legge prevede che il pagamento dovrà avvenire entro il sesto mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio antecedente a quello in corso al 1° gennaio 2023. I soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare possono effettuare il versamento del contributo entro il 30 giugno 2023.

Le altre micro-coperture

Nella Manovra che sarà discussa dalla Camera oggi pomeriggio, lunedì 28 novembre, figurano poi diverse micro-coperture. Si parla di aumento, da gennaio 2023, di sigarette, giochi d’azzardo, ma anche sulle assicurazioni. Poi, si aggirerebbe tra i 300 e i 500 milioni, invece il tesoretto per le modifiche parlamentari che viene generalmente previsto in manovra. Non è una grossa cifra ma è chiaro che i partiti non rinunceranno, comunque, a provare a presentare le proprie proposte. Tra i prossimi impegni, è già stata convocata per martedì pomeriggio una riunione dei capogruppo della commissione Bilancio di maggioranza per fare il punto anche sugli eventuali emendamenti. L’idea sarebbe quella di provare a regolamentarne in qualche maniera il numero, in linea del taglio del numero dei parlamentari che sono 200 in meno in questa legislatura. Le incognite restano tante e il tempo per scioglierle continua a diminuire.

Ultime notizie