giovedì, 8 Dicembre 2022

Roma, segrega e violenta la compagna: sms sconvolgenti, arrestato 33enne

Un uomo è stato arrestato a Roma perché fortemente indiziato di violenza sessuale e lesioni personali. Mandava anche 200 messaggi al giorno.

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Le mandava duecento sms al giorno, prima “Ti ammazzo putt…” e poi “ti amo, torna con me“. A Roma un uomo di 33 anni è stato arrestato perché sospettato di violenza sessuale aggravata e lesioni personali. L’indiziato avrebbe reso un incubo la vita di una 31enne: segregata, picchiata, insultata e stuprata per anni. Le botte e le minacce sarebbero state accompagnate da messaggi scritti e vocali molto inquietanti.

Gli sms e la segregazione

Non voleva che uscissi, mi impediva di svolgere una vita normale” ha dichiarato la donna all’interno della caserma di San Vittorino. Secondo quando sostenuto dalla vittima il compagno l’avrebbe costretta a segregarsi in casa, le controllava ripetutamente il telefono per leggere i messaggi e scriveva alle persone spacciandosi per lei. Così, l’uomo riferiva ai colleghi della compagna che lei non si sarebbe recata a lavoro, alle amiche che non sarebbe potuta uscire. La situazione sarebbe degenerata con l’invio di note vocali, sempre tramite il telefono della donna, con le quali il 33enne minacciava tutti quanti. In un solo giorno potevano arrivare anche 200 messaggi. I militari hanno ripercorso anche tutte le volte che la 31enne è finita al pronto soccorso con lividi e dolori a braccia, gambe e costato.

L’ultimo drammatico episodio e l’arresto

La vittima degli abusi, una donna italiana, avrebbe subito vessazioni fisiche e psicologiche per circa due anni, ovvero da quando ha iniziato la relazione con il 33enne. L’uomo, era già noto alle Forze dell’Ordine per precedenti di droga. L’ultimo episodio il mese scorso, racconta la donna, quando il compagno si è svegliato nel pieno della notte e le ha gettato sopra dell’acqua ghiacciata. Quando lei si è rifiutata di avere un rapporto sessuale con lui “mi ha picchiato, afferrato con forza strappandomi gli indumenti di dosso per approfittarsi di me” ha sostenuto la 31enne davanti agli inquirenti. La vittima, confidatasi con un’amica, si è poi decisa ad agire e ha sporto denuncia. L’uomo indiziato di violenza sessuale aggravata avrebbe anche ripetutamente insultato la donna dicendole di “essere portatrice di malocchio” e giustificando le scariche di botte. L’informativa dei carabinieri, accompagnata da necessari accertamenti, ha permesso al Gip di provvedere alla misura di custodia cautelare per l’uomo. Adesso il sospettato aguzzino si trova ai domiciliari con il divieto di avvicinamento alla donna. La Procura di Roma ha chiesto per lui il braccialetto elettronico, provvedimento bocciato però dal Gip.

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