lunedì, 28 Novembre 2022

Perquisiti gli uffici della famiglia Matarrese, ipotesi bancarotta fraudolenta: indagato ex presidente della Figc

Al centro di un'indagine coordinata dalla Procura di Bari ci sarebbero alcune società detenute dalla famiglia di imprenditori Matarrese. La Guardia di Finanza questa mattina ha avviato diverse perquisizioni in alcuni loro uffici. Tra gli indagati anche Antonio Matarrese, ex presidente della Figc.

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Questa mattina, martedì 4 ottobre, la Guardia di Finanza ha avviato una serie di perquisizioni negli uffici degli imprenditori baresi Matarrese, su mandato della Procura che indaga per bancarotta fraudolenta per dissipazione. Secondo le indagini effettuate, risulterebbero alcune irregolarità nella gestione di diverse società riconducibili alla famiglia Matarrese, per le quali era stata avanzata richiesta di concordato preventivo. I due pm, Lanfranco Marazia e Desiree Digeronimo, hanno dato mandato ai finanzieri di eseguire perquisizioni nelle abitazioni e negli uffici degli imprenditori baresi. Lo riporta l’agenzia Ansa.

Le società al centro delle indagini

L’ipotesi di reato su cui si indaga è bancarotta fraudolenta per dissipazione. Gli indagati sono Amato, l’ex presidente Figc Antonio, e Salvatore Matarrese (di 80, 82 e 60 anni). Oltre a loro anche Vitangelo Pellecchia (53 anni), Valerio De Luca (61), Oronzo Trio (42), Marco Mandurino (55) e Marco Matarrese (49). Le società coinvolte negli accertamenti sono state: Sodelva srls, Super Beton srl, Strade e condotte spa, Finba spa, Betonimpianti srl, Ecoambiente srl, Matarrese srl, Immobiliare costruzioni spa, Icon srl.

La risposta della famiglia Matarrese

In merito alla vicenda, la famiglia Matarrese ha voluto chiarire la propria posizione con un comunicato congiunto:

“Buonasera. La famiglia Matarrese a chiarimento delle notizie apparse sugli organi di stampa in merito alle iniziative investigative e giudiziarie che interessano alcune società del Gruppo stesso precisa che queste iniziative hanno comportato la sola acquisizione di documentazione ritenuta utile ai fini dell’indagine. Pertanto, le società del Gruppo interessate sono e restano pienamente operative nella loro autonomia. La famiglia Matarrese, ribadendo l’assoluta legittimità e liceità dei comportamenti tenuti dalle società interessate e dai relativi organi di gestione, confida pienamente nell’operato dell’Autorità Giudiziaria“.

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