lunedì, 28 Novembre 2022

In Iran per festeggiare il compleanno, arrestata 30enne romana: non si avevano notizie da 4 giorni

La Farnesina indaga su quanto accaduto. Alessia è arrivata in Iran a metà luglio insieme ad un gruppo di amici francesi, svedesi, polacchi e olandesi, per festeggiare il suo trentesimo compleanno.

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Non si avevano notizie da 5 giorni di Alessia Piperno, la ragazza romana arrestata a Teheran, in Iran, insieme ad altre 9 persone. Ieri, 2 ottobre, la telefonata al padre “Vi prego aiutatemi”. Le ragioni dell’arresto sono ancora poco chiare, si presume che la causa sia il luogo dove stavano festeggiando il compleanno. Solo una settimana fa durante le proteste per la morte di Masha Amini aveva scritto sui social: “Non riesco ad andarmene da qui, ora più che mai. Stanno manifestando per la loro libertà”. La Farnesina, dopo essere stata avvisata dalla famiglia della ragazza, ha iniziato a seguire il caso. Alessia è arrivata in Iran a metà luglio insieme ad un gruppo di amici francesi, svedesi, polacchi e olandesi, per festeggiare il suo 30esimo compleanno.

L’appello del padre

“Questa ragazza è Alessia Piperno ed è mia figlia. È una viaggiatrice solitaria, gira il mondo per conoscere usi e costumi dei popoli. Si è sempre adeguata e rispettato le tradizioni e, in certi casi, gli obblighi, di ogni Paese che ha visitato. Erano 4 giorni che non avevamo sue notizie, dal giorno del suo trentesimo compleanno, il 28 settembre”. Questo l’appello del padre sui social dopo aver postato una foto della figlia.

La telefonata

Ieri, 2 ottobre, è arrivata la telefonata: “Era lei che piangendo ci avvisava che era in prigione, a Teheran – così ha raccontato il padre -. Era stata arrestata dalla Polizia insieme ai suoi amici mentre si accingeva a festeggiare il suo compleanno. Ci ha chiesto aiuto. Ha detto di stare bene e di essere preoccupata per l’arresto dei suoi amici stranieri”.

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