venerdì, 30 Settembre 2022

Leonardo Lamacchia al Fringe Festival di Edimburgo

Leonardo Lamacchia, sue le musiche originali di “Caino? Il figlio del primo" di George Byron di Luigi Facchino, in scena da martedì 16 a sabato 20 AGOSTO al FRINGE FESTIVAL di Edimburgo

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Ad agosto a Edimburgo si svolgerà il Fringe Festival, manifestazione dedicata alle arti tra le più importanti al mondo alla quale parteciperà la Compagnia Torre del drago aps di Bitritto (Ba) che da Martedì 16 a Sabato 20 Agosto proporrà lo spettacolo “Caino ? Il figlio del primo” di George Gordon Byron nell’adattamento di Luigi Facchino.

Durante tutto il mese, per via del Fringe, spettacoli provenienti da diverse parti del mondo invadono la capitale scozzese e vengono presentati ad un pubblico transnazionale, in varie location della città.

I pugliesi andranno in scena nel Paradise in Augustines (Venue 152), una chiesa funzionante che durante il Festival viene adattata per fornire spazi per spettacoli. Qui, guidati dal regista, sul palco saliranno Francesco Latorre, Antonio Passaro e Alessandro Valerio, giovani attori talentuosi rispettivamente di 28, 24 e 18 anni. Il lavoro di Facchino mette insieme due tipi di teatro: quello della parola e quello fisico, attraverso un intenso scambio di battute e di movimenti studiati ad hoc. Poesia e azione si fondono tra lotte fisiche e verbali tra Caino e Lucifero e tra il primo figlio e il fratello Abele.

L’Edimburgo Fringe Festival ? ha spiegato Facchino ? è sicuramente una vetrina internazionale importante. Per noi sarà una grande emozione parteciparvi e rappresentare la Puglia in quel contesto, dove sono presenti compagnie e spettatori provenienti da tutto il mondo”.

La storia racconta i dubbi esistenziali di Caino, il primo figlio di Adamo ed Eva, contrario agli atteggiamenti di riverenza dei suoi genitori e dei fratelli nei confronti di un dio che ha donato a loro sia la vita che la morte e che, al tempo stesso, li ha privati del Paradiso, solo perché hanno colto la mela della conoscenza dall’albero che lui stesso aveva piantato nel giardino dell’Eden. A un certo punto i dubbi incontrano la lingua biforcuta di Lucifero, che approfitta delle incertezze di Caino per plagiarlo con le sue convinzioni. Nonostante la sua iniziale riluttanza, Caino si lascia sedurre dalle parole dell’angelo caduto, che gli permette di vedere da vicino cosa lo aspetta dopo la vita. Infine il dubbio più grande si fa spazio nella mente del primogenito di Adamo, ovvero che Abele, suo fratello minore sia amato da Dio in maniera differente. Caino questo lo pensa da tempo, così pungolato continuamente da Lucifero, perde la pazienza e la rabbia prende il sopravvento, portandolo a compiere l’atto estremo di uccidere il fratello senza alcuna pietà, solo perché accecato dall’invidia.

Abbiamo scelto di partecipare, impegnandoci con le nostre forze, perché crediamo molto in questo spettacolo scritto dal noto poeta inglese. Questo racchiude un tema universale, che si lega alla tradizione britannica e al mio modo di fare teatro, spesso vicino alle tendenze straniere”.

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