sabato, 13 Agosto 2022

Guerra in Ucraina, rogo nella centrale a Zaporizhzhia: reciproche accuse tra Mosca e Kiev. Erdogan: “In Russia per nuova cooperazione”

Un vasto incendio è scoppiato nella centrale nucleare di Zaporizhzhia a causa del danneggiamento di due linee elettriche: per Mosca si tratta di un attacco delle truppe ucraine. Kiev respinge l'accusa: "I russi hanno sparato in direzione dell'impianto". A Sochi l'incontro tra Putin ed Erdogan. Il leader turco: "Trattate questioni politiche, economiche e commerciali".

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Oggi pomeriggio, 5 agosto, un vasto incendio è divampato nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa: secondo Mosca si tratta della conseguenza di un attacco sferrato dalle truppe ucraine. La notizia è stata confermata in un comunicato stampa dell’amministrazione provvisoria filorussa di Energodar, in cui viene spiegato come il rogo sia partito dal “danneggiamento di due linee di trasmissione elettrica che fornivano energia a un dispositivo di distribuzione aperto con una capacità di 750 kWt, necessario per garantire l’alimentazione e il funzionamento sicuro delle unità della centrale nucleare di Zaporizhzhia”. La nota spiega che “sono arrivate le autopompe ma l’equipaggio non è riuscito ad avviare il contenimento: le linee rotte sono cariche e la probabilità di precipitazioni è alta“. Tuttavia l’amministrazione di Energodar ha spiegato che sta mettendo in campo “tutte le misure possibili per normalizzare rapidamente il funzionamento della centrale”. Nel comunicato si legge che gli ucraini avrebbero colpito l’area durante il cambio di turno dei dipendenti della struttura. Immediata la contro risposta di Kiev, che ha respinto le accuse dell’amministrazione filorussa di Zaporizhzhia: “I russi a Energodar hanno inscenato un’altra provocazione: hanno sparato in direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. L’impianto funziona ancora“. Così si legge sul canale Telegram dell’agenzia nucleare ucraina Energoatom.

Incontro a Sochi tra Erdogan e Putin

Intanto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è arrivato nella città russa di Sochi, sul Mar Nero, per incontrare il suo omologo russo Vladimir Putin. Il colloquio tra i due leader si è tenuto nel centro terminale di Rus, un summit “in formato ristretto” a cui è seguita una tavola rotonda tra le delegazioni di Mosca e Ankara. Secondo le prime indiscrezioni riportate dall’agenzia di stampa Anadolu, si è parlato della delicata situazione in Siria, dell’acquisto di gas russo attraverso il Turkish Stream, degli accordi sull’esportazione di grano presi a Istanbul, della costruzione di una centrale nucleare in Turchia mediante la collaborazione di Mosca e del rafforzamento dei legami commerciali ed economici tra i due Paesi.

Erdogan: “Colloqui positivi con Putin. Trattate questioni politiche, economiche e commerciali”

Il presidente turco Erdogan ha spiegato a Putin quanto sia importante parlare della Siria con Mosca, “Stato impegnato nella cooperazione alla lotta contro il terrorismo“. Solo a fine maggio il leader di Ankara aveva annunciato una nuova operazione militare contro le forze curde nel nord della Siria, ritenute terroriste dalla Turchia. I due Paesi sono entrambi presenti militarmente nel territorio siriano, ma a sostegno di fronti opposti: Ankara sostiene gli oppositori del presidente Bashar al Assad, mentre Mosca appoggia il regime di Damasco. “Per la Turchia è importante completare in tempo la costruzione della centrale nucleare di Akkuyu“, ha affermato il presidente turco durante il meeting a Sochi, come riferisce l’agenzia Anadolu. Quello della centrale di Akkuyu, città della Turchia meridionale, è un progetto realizzato in collaborazione con Mosca in fase di costruzione dalla fine del 2017 e che dovrebbe essere terminato entro il 2023. Inoltre il leader turco, citato dalla televisione di Stato turca, ha commentato i colloqui tenutosi oggi tra le delegazioni di Ankara e Mosca definendoli “positivi” .”Si è discusso di molte questioni in ambito politico, economico, commerciale: porre fine ai problemi aprirà una pagina molto diversa nelle relazioni Turchia-Russia”, ha aggiunto.

Putin: “Firmeremo un memorandum sullo sviluppo dei nostri legami economici con Ankara”

“L’Europa dovrebbe essere grata alla Turchia per essere in grado di acquistare gas dalla Russia attraverso il gasdotto Turkish Stream“, ha tuonato il presidente russo Vladimir Putin nel corso del faccia a faccia con Erdogan. Il leader di Mosca ha poi colto l’occasione per ringraziare personalmente il suo omologo turco per gli accordi di Istanbul sull’esportazione di grano, spiegando che essi non riguardano solo la materia prima ucraina, ma anche “l’export di cibo e fertilizzanti russi“; questo quanto riferito dall’agenzia di stampa Tass. Putin ha poi annunciato che ci sono tutte le intenzioni e i presupposti per firmare un documento che sancisca il rafforzamento dei rapporti economici tra Mosca e Ankara. “Come concordato, spero che oggi saremo in grado di firmare un memorandum sullo sviluppo dei nostri legami commerciali e finanziari, tenendo conto degli accordi raggiunti dalla nostra delegazione mentre lavorava in Turchia”, si è così espresso il capo del Cremlino, citato dall’agenzia Tass.

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